Sharapova torna e vince dopo lo stop per doping
Tennis. Battuta a Stoccarda l’azzurra Vinci. La collega Bouchard: «Non dovrebbe più giocare»
STOCCARDA. Maria Sharapova riprende il feeling con la vittoria. La tennista russa, che ha finito di scontare una squalifica di 15 mesi per doping (era stata trovata positiva al Meldonium dopo gli Australian Open dello scorso anno) si è qualificata per il secondo turno del prestigioso torneo di Stoccarda, da lei vinto per tre anni consecutivi dal 2012 al 2014, battendo per 7-5 6-3 in un'ora e tre quarti di gioco l'azzurra Roberta Vinci. Si è trattato della terza vittoria in altrettanti confronti con la pugliese che alla vigilia del torneo non aveva fatto mistero, come altre sue colleghe, di non trovare troppo giusta la wild card concessa all'ex n.1 del mondo. Un tiepido applauso ha accompagnato l'ingresso in campo della russa che però ha ricevuto qualche fischio. Dopo un inizio tentennante in cui ha perso 7 dei primi 8 punti, la Sharapova ha preso fiducia nei suoi mezzi e per Roberta non c'è stato molto da fare. Si saprà il prossimo 16 maggio se Sharapova riceverà una wild card per partecipare al torneo del Roland Garros, come già accaduto per i prossimi Internazionali d’Italia.
Sulla Sharapova giungono però le critiche durissime dalla collega canadese Eugenie Bouchard, numero 59 del mondo e finalista a Wimbledon nel 2014. «Non doveva tornare – ha detto –, la campionessa russa è un’imbrogliona e la federazione non doveva riammetterla in campo. Con la sua decisione, la Wta ha lanciato un messaggio sbagliato ai giovani: imbrogliate tanto poi vi daremo il bentornato a braccia aperte. Non credo tutto ciò sia giusto». Secondo Bouchard, la Sharapova «non dovrebbe più giocare».
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