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Che sfida all’Isuledda nelle strade del rally

di Guido Piga
Che sfida all’Isuledda nelle strade del rally

I ciclisti sfrecciano in uno dei tracciati storici del Costa Smeralda poi lo strappo di San Pantaleo che potrebbe favorire le fughe

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OLBIA. C’è una città sola al comando, la sua maglia è turchese come il colore del suo mare, il suo nome è Olbia. Non è il Giro del 1949. Non c’è Fausto Coppi in fuga con la maglia rosa, non c’è il radiocronista Mario Ferretti a raccontare quell’impresa con un incipit entrato nella storia.

Oggi è il Giro del centenario, oggi Olbia assegnerà la maglia al primo leader della corsa, oggi Olbia vorrà essere la numero 1 come ventisei anni fa - era il 26 maggio 1991 - in cui la città si colorò di rosa. Allora arrivo e partenza in città. Oggi solo gli ultimi metri, in tutto sei chilometri, un percorso difficile e spettacolare. Ingresso nella parte alta di viale Aldo Moro; curvone a destra per imboccare via Galvani, fiancheggiando il parco Fausto Noce; poi di corsa accanto alla basilica di San Simplicio; il lungo rettilineo di via Vittorio Veneto; ancora un curvone, a sinistra, con transito a tutta velocità sul cavalcavia; infine l’arrivo in via Redipuglia, un classico del ciclismo, con di fronte, maestosa, l’isola di Tavolara. Una cartolina mica male. Secondo le previsioni, la bandiera a scacchi sarà intorno alle 17; poi l’emozione della prima maglia rosa.

Ci sarà da fare qualche sacrificio. Dalle 15 alle 18, traffico chiuso in viale Aldo Moro, via Galvani, via Fausto Noce, via San Simplicio, via Vittorio Veneto, via dell’Unità d’Italia, rotaria di via Roma e via Redipuglia; traffico chiuso anche in tutte le vie che intersecano il tragitto del Giro; divieto di sosta dalla prime ore del mattino.

Prima di entrare a Olbia, per i ciclisti sarà uno spettacolo. La carovana passerà lungo la costa occidentale della Gallura: da Badesi a Isola Rossa, da Vignola a Santa Teresa; e poi verso Palau, con alla sinistra l’arcipelago della Maddalena, la penisola di Coluccia, Palau.

Da Palau si prenderà la panoramica, si passerà all’Isuledda, un nome storico per lo sport. Lì, quando la strada era sterrata, si correva una delle speciali più belle del rally Costa Smeralda. Curve strettissime, con il mare a due passi; curve insidiosissime, come quella che costò a Toivonen un’uscita di strada con la Lancia 037 nel 1985.

La carovana arriverà a Cannigione, in cui, dalle 14 alle 17.30, saranno chiuse numerose strade. Passata la frazione di Arzachena e i suoi tratti pianeggianti ricchi di allevamenti bovini, i ciclisti si arrampicheranno verso San Pantaleo. Sarà una salita impegnativa, il terzo gran premio della giornata dopo quelli di Multeddu e Trinità. Uno strappo, quello del borgo in cui le strade saranno chiuse a partire dalle 14,30, che potrebbe essere decisivo per provare la fuga vincente, a 21 chilometri dal traguardo. Per far arrivare un corridore solo al comando, a Olbia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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