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Mereu: «Con l’Arezzo per essere eroi»

di Guido Piga
Mereu: «Con l’Arezzo per essere eroi»

L’allenatore carica l’Olbia, impegnata oggi nella sfida per la salvezza in Lega pro. «Abbiamo un solo obbiettivo: la vittoria»

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OLBIA. Vincere, diventare gli “eroi di Arezzo” (copyright di Mereu), e gufare il Prato. L’Olbia non ha scelta, oggi: deve prendersi i tre punti sul campo toscano e sperare che la squadra toscana - che è a pari punti con i bianchi, 39 punti, e che è con lei in lotta per l’unico posto per la salvezza diretta - perda o pareggi.

«Ci aspetta una gara in cui dobbiamo giocare solo e soltanto per una risultato: la vittoria»: così ha infatti detto, ieri, Bernardo Mereu, allenatore dell’Olbia alla sua quarta panchina (due vittorie, un pareggio finora). Non possono essere fatti altri calcoli. Non devono essere fatti calcoli. La classifica non lo permette. Perché un pareggio potrebbe pure andare bene, se il Prato - impegnato sul campo del Piacenza - dovesse perdere. Ma se Carrarese (38 punti) e Tuttocuoio (37 punti) dovessero vincere, i bianchi sarebbero condannati comunque ai playout.

Quindi, Mereu ha ragione: l’atteggiamento deve essere quello di una squadra che va ad Arezzo per compiere l’impresa. Non sarà facile, certo. Perché gli aretini sono quarti e puntano a diventare terzi, in concorrenza con il Livorno, per avere una migliore posizione nella griglia dei playoff (la avrebbero anche se arrivassero come migliore quarta classificata dei tre gironi). Aspettarsi un Arezzo senza motivazioni è un errore, un sogno che non si può realizzare.

Occorrerà la migliore Olbia della stagione. Come quella che all’andata, al Nespoli, sconfisse i granata con i gol di Kouko e Ragatzu; una splendida partita, quella. Come quella vista in campo nelle ultime due sfide, entrambe vinte, contro Pistoiese e Siena: ben messa in campo, solida in difesa, con un portiere super, un centrocampo ricco, un attacco incisivo. Servirà un grande Andrea Cossu, l’artista dentro un complesso nuovamente vivo, reattivo, sicuro.

«La nostra testa dovrà essere rivolta alla conquista dei tre punti, solo dopo andremo a vedere i risultati degli altri campi e capiremo se quanto fatto sarà sufficiente o se invece dovremo andare a vincere altre battaglie» ha detto Mereu, in sala stampa, prima della trasferta toscana.

L’allenatore è apparso tranquillo, fiducioso nei suoi mezzi e in quelli dei suoi giocatori, tutti a disposizione. «Con la giusta intensità e l'ardore agonistico, non siamo inferiori a nessuno - ha spiegato -. Le nostre abilità tecniche sono tante. Vorrei che i miei giocatori, a fine partita, possano essere identificati come gli eroi di Arezzo. Con le idee chiare, lo spirito di sacrificio e la forza di squadra che ci hanno contraddistinto nelle ultime tre partite, possiamo compiere qualsiasi impresa».

Giusto, opportuno, realistico. Ma davanti l’Olbia ha appunto l’Arezzo, una delle sorprese del girone A della Lega pro. «Che l’Arezzo sia una squadra forte lo dice la classifica, ma siamo anche consci che non esistono le squadre imbattibili - ha concluso Mereu -. Le motivazioni devono fare la differenza e le motivazioni noi le abbiamo molto forti».

Sino a qualche settimana fa, l’Olbia sembrava condannata ai playout. Ora ha una chance di evitarli: è già un successo, per come si erano messe le cose.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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