La Nuova Sardegna

Sport

Il Calangianus resta senza dirigenti

Dimissionario l’intero vertice: «Siamo troppo soli». Lascia anche il mister Sassu

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Il presidente Francesco Corongiu ed i dirigenti del Calangianus si sono dimessi. Manco il tempo di godersi il bel risultato conseguito nel campionato appena concluso (finale playoff col Budoni) che la società va in crisi. Sorpresa autentica perché martedì scorso, alla cena del rompete le righe, presenti giocatori e mister, collaboratori più stretti, dirigenti storici, non è stato fatto alcun accenno a questa repentina uscita di scena dell’attuale dirigenza. I giovani amministratori lasciano perché stanchi dopo due anni intensi e i dirigenti storici non sono disposti più a finanziare da soli la società. «Il motivo all’origine delle dimissioni è che sono pochi i tifosi che ci sono stati vicini in questa stagione – dice il presidente Corongiu –. Ben pochi persino ad Oristano nella finale playoff. C'è un disamore quasi totale nei confronti di una squadra che pure ha disputato un grande campionato. Capiamo l’assenza dalle gradinate nei periodi critici e disastrati, ma quest’anno le cose sono andate in maniera diversa. Non possiamo sobbarcarci altri sforzi a livello fisico ed economico, le nostre dimissioni sono irrevocabili e lasciamo spazio a chi vorrà suubentrare».

Anche il tecnico Alessandro Sassu è dimissionario: «Sono pienamente d’accordo con i dirigenti. Sugli spalti gli spettatori erano davvero pochi! Eppure abbiamo giocato un campionato di vertice. Ed abbiamo dato al Calangianus la posizione che gli compete». Il futuro di mister Sassu ? «Io mi guardo intorno, valuterò ogni progetto serio, come lo è stato quello del Calangianus. Non voglio sedermi per forza su una panchina e sono disposto a parlare con qualsiasi società in Sardegna».Un finale davvero inaspettato.

Per ironia della sorte mentre i dirigenti prendevano questa decisione il ministro allo Sport Luca Lotti visitava lo stadio per assicurare che il tappeto in sintetico sarà una certezza in tempi brevi. Il rischio è che la crisi si allunghi dopo due campionati davvero positivi dei giallorossi. E la squadra adesso ha davanti un’ estate molto difficile.

Pietro Zannoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative