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Il Panathlon premia Rastelli e Legrottaglie

Il Panathlon premia Rastelli e Legrottaglie

CAGLIARI. La cavalcata dei record nel campionato di serie B, la salvezza messa in cassaforte con quattro turni d'anticipo, la complessità e i valori che regolano la gestione del gruppo. Massimo...

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CAGLIARI. La cavalcata dei record nel campionato di serie B, la salvezza messa in cassaforte con quattro turni d'anticipo, la complessità e i valori che regolano la gestione del gruppo. Massimo Rastelli e Nicola Legrottaglie ospiti dell'associazione Riprendiamoci la Sardegna, con la collaborazione del Panathlon, al Caesars Hotel. Ricordi, foto, una targa ricordo.

"Il Cagliari e Cagliari sono per me e per la mia famiglia una pagina speciale di sport e accoglienza», le parole di Rastelli. «Dopo aver smesso ho capito quanto conti dare fiducia e sostenere chi sceglie regole, giocatori, modulo», ha aggiunto Legrottaglie.

L'allenatore rossoblù e il suo vice tra calcio, comportamenti, educazione: «Apprezzo la riservatezza del tecnico e mi complimento per l'assetto offensivo visto contro l'Empoli», ha detto Nino Nonnis, scrittore e presidente di Riprendiamoci la Sardegna.

«Si può vincere o perdere, ma l'importante alla fine è aver dato tutto», ha aggiunto Francesco Cicero, presidente del Panathlon.

«Il gruppo? Il mister ha impostato i rapporti su lealtà e trasparenza. E i risultati si vedono», ha spiegato Legrottaglie. «Undicesimi con 44 punti, un bel bottino. Guiderà il Cagliari anche l'anno prossimo?" il quesito di Rossano Farci, consigliere di Riprendiamoci la Sardegna. Rastelli ha tagliato corto: «Mi piacerebbe restare ma ora pensiamo a chiudere al meglio contro Sassuolo e Milan, al futuro ci penserempo dopo». (m.fr.)

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