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Il triplete di Francesco Careddu con il Carthage di Tunisi

Il triplete di Francesco Careddu con il Carthage di Tunisi

SASSARI. È stato un Cfc Carthage Tunisi a forte trazione sarda quello che ha conquistato il triplete 2017 nella pallavolo femminile, vincendo in sequenza Coppa d’Africa, Coppa di Tunisia e campionato....

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SASSARI. È stato un Cfc Carthage Tunisi a forte trazione sarda quello che ha conquistato il triplete 2017 nella pallavolo femminile, vincendo in sequenza Coppa d’Africa, Coppa di Tunisia e campionato. A guidare la squadra è stato infatti il tecnico Francesco Keky Cadeddu, cremasco di nascita ma con evidenti origini isolane (il nonno era di Uri), che nel corso della sua avventura è stato supportato anche da altri amici sardi.
«Durante la Coppa d’Africa mi ha fatto da scout man il cagliaritano Stefano Cadoni – conferma Cadeddu – mentre per Coppa e campionato mi ha dato una grossa mano a distanza, il maddalenino Roberto Di Maio. Credo sia stata un’impresa, il Carthage è un club abituato a vincere, ma il filotto campionato, coppa e coppa d’Africa non riusciva ad una squadra tunisina dal 1987».
Com’è l’avventura?
«Ho iniziato la stagione all’Hypo Innsbruck maschile in Austria e abbiamo vinto l’andata della stagione regolare, ma dopo essere usciti dalle Coppe europee avevo pochi stimoli. Così quando mi ha chiamato un procuratore, ho deciso in un giorno. Ho chiesto la liberatoria all’Innsbruck e il 1 febbraio sono arrivato a Tunisi».
Che situazione ha trovato?
«Tecnicamente non buona, la squadra si allenava non bene e poco, un’ora e mezza quattro volte la settimana. Ho aggiunto tre allenamenti di mattina e portato quelli pomeridiani a due ore e dopo dieci giorni si sono visti i primi risultati. È bastato un po’ d’esperienza italiana, i miracoli non li fa nessuno, ma devo ringraziare lo staff che mi ha supportato appieno, pur non conoscendomi».
Quali sono i progetti futuri?
«La società vorrebbe confermarmi con un contratto pluriennale, ma ho anche una proposta in Italia, ci devo pensare. Mi prendo qualche giorno di vacanza (in Sardegna con la fidanzata sassarese Jole Ruzzini, nell’ultima stagione libero del Montichiari in serie A1, ndc) e poi prenderò una decisione sul contratto».
Mai avuto l’occasione di allenare in Sardegna?
«Onestamente no, mi piacerebbe. Quando ci sono venuto da avversario, contro Olbia e Cagliari ho sempre visto palasport pieni e tanta passione».
F. F.

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