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San Teodoro sogna una salvezza meno sofferta 

San Teodoro sogna una salvezza meno sofferta 

Il direttore sportivo Edoardo Oggianu: «Molti errori commessi, ma abbiamo meritato di farcela» 

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SAN TEODORO. Dopo la meritata salvezza conquistata al termine dell’appassionante spareggio contro il Muravera, in casa San Teodoro tutto tace. Società e staff tecnico si stanno godendo il meritato riposo dopo una stagione fatta di molti sacrifici, ma che alla fine ha portato all’obiettivo prefissato a inizio anno, cioè quello della salvezza. Come l’allenatore Tomaso Tatti, anche il direttore sportivo Edoardo Oggianu si è preso qualche settimana di pausa prima di incontrarsi con la società gallurese ed eventualmente gettare le basi per la prossima stagione che vedrà il San Teodoro militare per il secondo anno nel massimo campionato nazionale dilettantistico.
«Sono passate alcune settimane – questo il commento di Edoardo Oggianu – dalla conquista della salvezza, ma ancora mi vengono in mente i momenti più belli di quel match di playout con il Muravera, la nostra voglia di raddrizzare la gara anche quando sembrava persa per ben due volte. E alla fine la giusta gioia per un obiettivo che abbiamo meritato di conquistare. È stata una stagione molto più faticosa rispetto alla precedente quando ci siamo trovati agli spareggi nazionali senza averlo messo in preventivo, questa volta invece l’obiettivo era mantenere la categoria e ci siamo riusciti soltanto dopo lo spareggio contro il Muravera».
Prosegue Oggianu: «Abbiamo fatto degli errori durante la stagione, siamo partiti senza una punta centrale e con tre mezze punte, poi a dicembre l’arrivo di Puntoriere e di Prandelli hanno permesso di guadagnare centimetri in attacco e sicuramente il gioco ne ha giovato». Per il diesse «tutti i ragazzi sono da elogiare per l’impegno mostrato durante la stagione, ma mi va di ricordare la vecchia guardia: Corsi, Ibba, Catalano, Raimo, Bazzu e Iacomino. Quest’ultimo è stato un uomo-spogliatoio, ha giocato una partita, ma è sempre stato lui a spronare tutti i compagni». La dedica per l’obiettivo raggiunto? «Sicuramente agli ultras che ci hanno sostenuto per tutta la stagione e anche nello spareggio contro il Muravera, alla società, dal presidente Salvatore Bacciu a zio Mario Asara e a tutti gli altri». Resta il dubbio se Oggianu sarà ancora il direttore sportivo teodorino: «In questo momento – risponde – mi godo questo meritato riposo, poi ci incontreremo con i dirigenti e vedremo se ci sono le condizioni per proseguire il nostro rapporto di collaborazione».
Paolo Muggianu

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