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Kittel è più veloce anche della pioggia 

Kittel è più veloce anche della pioggia 

A Liegi si impone il tedesco con una volata imperiosa. Froome e Bardet rischiano per una caduta, Aru arriva con il gruppo

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LIEGI. Tanta pioggia e una brutta caduta di gruppo che ha coinvolto anche Chris Froome, nella seconda tappa del Tour de France, vinta allo sprint dal tedesco Marcel Kittel - decimo successo per lui nella storia della Boucle - mentre il britannico Geraint Thomas conserva la maglia gialla e Fabio Aru gestisce con prudenza una tappa difficile, arrivando alle spalle dei velocisti sempre ben scortato dalla sua Astana.

I 203 km tra Duesseldorf e Liegi erano disegnati per un arrivo in volata, un pronostico che lo statunitense Taylor Phinney, insieme col francese Yoann Offredo, ha cercato di smentire, rendendosi protagonista di una fuga cominciata con altre tre compagni poco dopo il via in Germania e annullata dal gruppo a un solo km dal traguardo. Nella sfida tra velocisti ha avuto la meglio il portacolori della Quick Step, mentre l'italiano Sonny Colbrelli ha perso l'attimo decisivo, chiudendo sesto.

La prima prima tappa in linea della Grande Boucle ha rischiato di essere rovinata nel momento più delicato, quando a circa 26 km dal traguardo, sull'asfalto bagnato, si è innescata una rovinosa carambola in testa al plotone che cominciava a serrare le fila per raggiungere il quartetto di fuggitivi. A terra sono finiti davvero in tanti, anche due dei favoriti, Froome e il francese Bardet. Entrambi si sono rialzati a fatica e il britannico ha dovuto pure rifermarsi per cambiare la bici prima che gli uomini del Team Sky lo riportassero in gruppo. La volata ha visto il tentativo di anticipo di Colbrelli, che però non ha resistito all'assalto di Kittel, vanamente inseguito dal francese Arnaud Demare, dal 'gorillà Andre Greipel e dal britannico Mark Cavendish, che deve rinviare l'appuntamento con la 31ª vittoria di tappa al Tour. In classifica generale, Thomas mantiene una manciata di secondi di vantaggio sullo svizzero Stephan Kueng, lo stesso Kittel e l'italiano Matteo Trentin. Froome resta vicinissimo, ma non sarà probabilmente oggi che toglierà la leadership al connazionale. La terza tappa, Verviers (Belgio)-Longwy (Francia), 215 km con cinque salite di terza e quarta categoria compreso l'arrivo, non dovrebbe riservare grosse sorprese. Cadute a parte.

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