il cavaliere dei quattro mori
«Un bel compleanno, l’importante era non perdere secondi»
LONGWY. E’ il secondo compleanno che Fabio Aru festeggia al Tour, Quest’anno ne ha fatti 27. Una candelina azzurrina infilata nell’omelette (vicino alla pasta in bianco) soffiata a colazione e...
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LONGWY. E’ il secondo compleanno che Fabio Aru festeggia al Tour, Quest’anno ne ha fatti 27.
Una candelina azzurrina infilata nell’omelette (vicino alla pasta in bianco) soffiata a colazione e immortalata in un breve filmato sui social, poi gli auguri cantati dallo staff e dai compagni sul pullman, e via a pedalare, con un gran recupero nel finale mentre il suo co-capitano Jacob Fulgsang, più dotato in volata, aveva via libera per provarci.
«Ero un po’ indietro, ho recuperato nello strappo finale – ha commentato la tappa Fabio Aru subito dopo l’arrivo –, , l’importante per me era non perdere secondi ed è andata come volevo. Sono tranquillo, vivo alla giornata – ha proseguito il Cavaliere dei Quattro Mori –, tenendo sempre presente che tutte le tappe sono complicate. Ma sono proprio la tranquillità e il mio stato d’animo il mio punto di forza. La tappa di domani? Vediamo, ora vado a godermi il momento più bello della giornata, i massaggi. Così finalmente posso rilassarmi».
E dopo i massaggi e il meritato relax una piccola festa di compleanno organizzata a bordo dell’ipertecnologico bus Astana. «Ho festeggiato pedalando, ma prima della partenza – racconta Aru –, i miei compagni mi avevano messo una candelina sull’omelette. Stasera replicheremo, ma questa volta le candeline le metterò sopra la crostata».
Una candelina azzurrina infilata nell’omelette (vicino alla pasta in bianco) soffiata a colazione e immortalata in un breve filmato sui social, poi gli auguri cantati dallo staff e dai compagni sul pullman, e via a pedalare, con un gran recupero nel finale mentre il suo co-capitano Jacob Fulgsang, più dotato in volata, aveva via libera per provarci.
«Ero un po’ indietro, ho recuperato nello strappo finale – ha commentato la tappa Fabio Aru subito dopo l’arrivo –, , l’importante per me era non perdere secondi ed è andata come volevo. Sono tranquillo, vivo alla giornata – ha proseguito il Cavaliere dei Quattro Mori –, tenendo sempre presente che tutte le tappe sono complicate. Ma sono proprio la tranquillità e il mio stato d’animo il mio punto di forza. La tappa di domani? Vediamo, ora vado a godermi il momento più bello della giornata, i massaggi. Così finalmente posso rilassarmi».
E dopo i massaggi e il meritato relax una piccola festa di compleanno organizzata a bordo dell’ipertecnologico bus Astana. «Ho festeggiato pedalando, ma prima della partenza – racconta Aru –, i miei compagni mi avevano messo una candelina sull’omelette. Stasera replicheremo, ma questa volta le candeline le metterò sopra la crostata».
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