Vai Fabio, c’è il giallo sul Mont du Chat
Oggi la frazione regina con 7 Gpm (ben 4 Horse Category) che Aru ha già domato al Delfinato: può essere il suo giorno
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STATION DES ROUSSES. I crampi lo hanno fatto fermare a 5 km dal traguardo, ma alla fine la tenacia di Lilian Calmejane ha avuto la meglio, facendogli conquistare il suo primo successo al Tour de France. È accaduto nell'ottava tappa, da Dole a Station des Rousses dopo 187,5 km, una sorta di antipasto sul Massiccio del Giura, ai confini tra Francia e Svizzera, in attesa del piatto forte di oggi, dove Fabio Aru può dipingere di giallo sogni dei tifosi sardi e italiani.
Il francese ha preceduto sul traguardo l'olandese Robert Gesink (Lotto NL-Jumbo), 2° a 36” e il gruppo dei migliori regolato in volata da Guillaume Martin (Jobert). Sesto Fabio Aru, che ha dimostrato una buona gamba e probabilmente anche lui con la testa a oggi che potrebbe dare la prima a svolta alla Grand Boucle. Oltre alla vittoria di tappa, il 24enne Calmejane con il primo posto sull'ultima salita di giornata, ha anche conquistato la maglia a pois di leader della classifica della montagna, strappandola per un punto (11 contro 10) ad Aru, sempre terzo in classifica generale a 14” dalla maglia gialla Froome e Geraint Thomas (a 12”).
Tanti gli attacchi sin dai primi chilometri di una tappa molto varia dal punto di vista altimetrico, con tre Gp della montagna (il Col de la Joux, la Cote de Viry e la Montee de la Combe de Laisia-Les Molines) che non hanno partorito grandi sorprese anche se l'alta andatura e i continui attacchi hanno reso ancor più dura la corsa alla vigilia della frazione più impegnativa e temuta del Tour di oggi, che il Cavaliere dei Quattro Mori ben conosce per averla vissuta da protagonista al recente giro del Delfinato.
Non cambia, come detto, la classifica generale ma le fatiche di oggi (3 Gp della montagna, il Col de la Joux, la Cote de Viry e la Montee de la Combe de Laisia Les Molunes) si faranno certamente sentire nella tappa di oggi quando il Tour vivrà probabilmente la sua giornata più dura, prima del riposo in programma domani: nella nona frazione, la Nantua-Chambery di 181 chilometri sono infatti in programma ben sette Gran Premi della Montagna, dei quali tre »hors categorie». ll massiccio del Giura sarà protagonista con ben 7 Gpm disseminati lungo l’intero tracciato per un totale di 4600 metri di dislivello. Le “cime” dopo 50 km e la Côte des Neyrolles (3.2 km al 7.2%); sono il Col de la Biche, 10.5 chilometri al 9% di pendenza media; il Grand Colombier (8.5 km al 9.9%) e dopo 50 km piani il durissimo Mont du Chat (8.7 km anche al 14-15%). In vetta a quest’ultima asperità mancheranno 26 chilometri al traguardo: prima 13 chilometri di discesa piuttosto impegnativa fino a Le Bouget-du-lac, poi altri 13 pianeggianti fino al traguardo di Chambéry.
Il francese ha preceduto sul traguardo l'olandese Robert Gesink (Lotto NL-Jumbo), 2° a 36” e il gruppo dei migliori regolato in volata da Guillaume Martin (Jobert). Sesto Fabio Aru, che ha dimostrato una buona gamba e probabilmente anche lui con la testa a oggi che potrebbe dare la prima a svolta alla Grand Boucle. Oltre alla vittoria di tappa, il 24enne Calmejane con il primo posto sull'ultima salita di giornata, ha anche conquistato la maglia a pois di leader della classifica della montagna, strappandola per un punto (11 contro 10) ad Aru, sempre terzo in classifica generale a 14” dalla maglia gialla Froome e Geraint Thomas (a 12”).
Tanti gli attacchi sin dai primi chilometri di una tappa molto varia dal punto di vista altimetrico, con tre Gp della montagna (il Col de la Joux, la Cote de Viry e la Montee de la Combe de Laisia-Les Molines) che non hanno partorito grandi sorprese anche se l'alta andatura e i continui attacchi hanno reso ancor più dura la corsa alla vigilia della frazione più impegnativa e temuta del Tour di oggi, che il Cavaliere dei Quattro Mori ben conosce per averla vissuta da protagonista al recente giro del Delfinato.
Non cambia, come detto, la classifica generale ma le fatiche di oggi (3 Gp della montagna, il Col de la Joux, la Cote de Viry e la Montee de la Combe de Laisia Les Molunes) si faranno certamente sentire nella tappa di oggi quando il Tour vivrà probabilmente la sua giornata più dura, prima del riposo in programma domani: nella nona frazione, la Nantua-Chambery di 181 chilometri sono infatti in programma ben sette Gran Premi della Montagna, dei quali tre »hors categorie». ll massiccio del Giura sarà protagonista con ben 7 Gpm disseminati lungo l’intero tracciato per un totale di 4600 metri di dislivello. Le “cime” dopo 50 km e la Côte des Neyrolles (3.2 km al 7.2%); sono il Col de la Biche, 10.5 chilometri al 9% di pendenza media; il Grand Colombier (8.5 km al 9.9%) e dopo 50 km piani il durissimo Mont du Chat (8.7 km anche al 14-15%). In vetta a quest’ultima asperità mancheranno 26 chilometri al traguardo: prima 13 chilometri di discesa piuttosto impegnativa fino a Le Bouget-du-lac, poi altri 13 pianeggianti fino al traguardo di Chambéry.
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