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Sorso sempre più ambizioso Acquistato anche Derudas

Sorso sempre più ambizioso Acquistato anche Derudas

SORSO. Un altro arrivo per il Sorso a completamento del mosaico che giorno dopo giorno il tecnico Pier Luigi Scotto ha avviato subito dopo il ripescaggio in Eccellenza. Si tratta di Alessio Derudas,...

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SORSO. Un altro arrivo per il Sorso a completamento del mosaico che giorno dopo giorno il tecnico Pier Luigi Scotto ha avviato subito dopo il ripescaggio in Eccellenza. Si tratta di Alessio Derudas, trentenne centrocampista proveniente dall'Usinese ma già del Latte Dolce in serie D. «Un pizzico di esperienza in più – sostiene l’allenatore – che ci consente di portare a buon fine un progetto per noi importante. Bisognava rimpiazzare Bonetto e Occulto e altri che sono andati via». Ma, riflettendo un pò su questo genere di operazione che sta praticando il Sorso 1930 in previsione del campionato di Eccellenza, sa molto di qualcosa come un “dejà vu”. Si proprio di un’operazione che è accaduta più di cinquanta anni fa. Una sorta di analessi direbbe lo storico.

Infatti, 53 anni orsono chi seguiva allora il calcio romangino può facilmente ricordare come era riuscita l’U.S. Sorso a ingaggiare in un solo colpo ben cinque giocatori della Torres di serie C. La società di Andreuccio Bonfigli non sopportava più, nonostante avesse un’ottimo organico, di conquistare per due anni consecutivi il diritto allo spareggio regionale concludendolo senza successi. Quindi pensa di chiedere rinforzi a “sorella” Torres. Lo squadrone di Federico Allasio cercava di scacciare la sofferenza del suo precedente campionato non andato bene e circolava aria di rinnovamento da parte della società . Qualcuno di Sorso che non si occupava di calcio, ma molto attento e sensibile alle vicende del Sassarese, era stato contattato da un po’ di tempo dalla dirigenza rossoblù a ottenere un finanziamento regionale per l'impianto d’illuminazione dello stadio Acquedotto. Il personaggio, sorsense, notissimo , era l’onorevole Salvatore Cottoni, allora assessore regionale al Turismo. Non era il primo caso di passaggi di atleti dalla Torres al Sorso e viceversa. Era naturale. Ma, nel caso si trattava di una operazione di ben altra portata. Cottoni e Bonfigli chiedono cinque giocatori di categoria superiore per andare in quarta serie. L’impianto d’illuminazione s’ha da fare e in Romangia arrivano cinque pezzi da novanta: Marzio Lepri, Umberto Serradimigni, Alì Fogli, Sandro Tedde e Antonio Satta. Una vera rinascita del calcio biancoceleste da oscurare quasi i successi degli anni Cinquanta.

Travolta la Nuorese al Quadrivio – tre reti di Lepri – il Sorso va in quarta serie per rimanerci cinque anni e restituisce la cortesia cedendo ai sassaresi Mario Valeri e Cesare Planetta. Oggi le condizioni sono diverse. Non ci sono riflettori da installare al “Vanni Sanna” e alla Torres si sostituisce il Latte Dolce. Pier Luigi Scotto diventa il grande Serradimigni del momento alla guida della squadra. Praticamente è già arrivato il “blocco” della formazione sassarese, quello che secondo i programmi potrebbe facilitare l’adattamento alla serie superiore. Analizzando la scelta dei nuovi giocatori è lampante il fatto che quasi tutti sono passati o provengono dal Latte Dolce, che sempre di Sassari è. Si tratta di atleti ben collaudati che il mister conosce per averli avuti nelle sue squadre.

L’ultimo arrivo Chelo ha giocato con il Selargius di Scotto in serie D. Ma non ci si ferma qui. Voci qualificate affermano che sono in corso trattative in fase avanzata per l'ingaggio di una mezzapunta e di un immancabile jolly che copra le emergenze nei momenti di necessità. Insomma non viene esclusa nessuna sorpresa.

Germano Nurchis

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