La Nuova Sardegna

Sport

il cavaliere dei quattro mori 

C’è Landa nel mirino del sardo, 19 secondi si possono recuperare

SALON-DE-PROVENCE. Ventidue chilometri e mezzo per provarci, ancora una volta. Fabio Aru ieri in Provenza si è costruito una tappa tranquilla insieme ai migliori della classifica. Era indispensabile,...

1 MINUTI DI LETTURA





SALON-DE-PROVENCE. Ventidue chilometri e mezzo per provarci, ancora una volta. Fabio Aru ieri in Provenza si è costruito una tappa tranquilla insieme ai migliori della classifica. Era indispensabile, dopo gli strapazzi vissuti sulle Alpi. Ed era vitale per il Cavaliere dei Quattro Mori, scivolato dalla seconda alla quinta posizione in classifica generale, battuto più dalla bronchite che dai suoi diretti avversari.

I primi sintomi il primo giorno che ha indossato la maglia gialla. In silenzio, per non scatenare gli avversari. Ma gli antibiotici si sono fatti sentire, e quando il Tour è salito a quota 2000 metri e oltre, l’altitudine ha fatto il resto, piegando ma non spezzando il campione d’Italia. Che oggi nella cronometri di Marsiglia ce la metterà tutta, sfruttando anche la breve ma secca, decisa salita poco prima del traguardo.

Impossibile pensare di poter recuperare sugli uomini del podio Froome, Bardet e Uran, distanti oltre un minuto e (in particolare l’inglese e il colombiano) più adatti nella prova contro le lancette.

Ma anche in questa specialità il Cavaliere dei Quattro Mori è cresciuto e – fermo restando che deve guardarsi le spalle da Daniel Martin, sesto in classifica generale a 1’01” da Fabio Aru –, l’obiettivo è quello di riprendersi la posizione rosicchiando i 19” secondi che lo separano da Michel Landa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative