Biancu si presenta: il mio modello è Totti
L’ultimo arrivato nell’Olbia è un centrocampista scuola Cagliari: «Sono qui per crescere. Il ritiro? C’è tanto entusiasmo»
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OLBIA. Il punto di riferimento è altissimo, nell’empireo del calcio mondiale. «Il mio modello è Totti, mi piace potermi avvicinare all’area per tirare in porta». Se uno non conoscesse Roberto Biancu, 19 anni, sassarese, nuovo centrocampista dell’Olbia in arrivo direttamente dal settore giovanile del Cagliari, potrebbe pensare a qualcuno che magari si possa montare la testa, nel sogno del Pupone. Ma Roberto è la modestia fatta a persona, nonostante il suo nome già da tempo sia nei taccuini delle più grandi società italiane. Nazionale under 17, con 9 presenze e 1 gol, ha disputato i recenti Europei di categoria in Croazia, indossando proprio la maglia dieci. Quella del mito, quella dell’ex capitano della Roma. «Sono stato impiegato sia da trequartista che da play basso, lascio al mister la scelta» sottolinea Biancu.
Approccio diplomatico e possibilista, anche perché se il modello è Totti dovrebbe sapere che il fuoriclasse romano in carriera ha ricoperto praticamente tutti i ruoli dalla metà campo in su. Il fatto che il Cagliari, che considera Biancu un talento preziosissimo e un prospetto su cui puntare forte, decida di cederlo all’Olbia, dimostra quanto la società rossoblù creda nel progetto dei bianchi e in un campionato di serie C da protagonista. L’esordio in A nell’ultima di campionato con il Milan, una vittoria che rappresenta un buon auspicio per una carriera che potrebbe dargli grandi soddisfazioni. «Mi sono subito trovato bene con i compagni e sto affrontando con lo spirito giusto una preparazione dura, diversa rispetto a quella alla quale ero abituato nel settore giovanile – spiega -. Le mie caratteristiche? Credo di essere un giocatore tecnico e vorrei sfruttare le mie potenzialità anche in zona offensiva».
La forza delle prospettive sta anche nella capacità e nell’umiltà di migliorarsi. In questo Biancu cammina sulla strada di altri ragazzi del Cagliari arrivati prima di lui a Olbia per crescere: vedi Pinna e Cotali, solo per fare due nomi. «Penso a migliorarmi e fare bene con la mia nuova squadra, arrivo in un gruppo affiatato, conoscevo già Arras e Pennington che erano con me in Primavera, oltre a Vispo e Manca coi quali ho giocato l’ultimo torneo di Viareggio – racconta Biancu -. Nel ritiro c’è un clima di entusiasmo e tanta voglia di fare bene. Vogliamo che sia una grande stagione, il gruppo c’è e stiamo lavorando bene».
Entusiastico anche il primo giudizio sul mister, Bernardo Mereu. «Non avevo mai lavorato con lui, mi ha subito detto che mi seguiva e l’incontro è stato molto positivo – spiega Biancu -. E’ un grande allenatore, mi ha colpito per la sua serenità. Stiamo lavorando sul 4-3-1-2, è un modulo che mi piace molto e credo si addica alle mie caratteristiche di gioco». Biancu viene considerato uno dei migliori prospetti provenienti dal settore giovanile del Cagliari, simbolo della crescita del progetto Olbia in sinergia con quello della Cagliari Academy. «Sono venuto a Olbia per crescere come persona e come calciatore, ora devo pensare solo a lavorare».
Giandomenico Mele
Approccio diplomatico e possibilista, anche perché se il modello è Totti dovrebbe sapere che il fuoriclasse romano in carriera ha ricoperto praticamente tutti i ruoli dalla metà campo in su. Il fatto che il Cagliari, che considera Biancu un talento preziosissimo e un prospetto su cui puntare forte, decida di cederlo all’Olbia, dimostra quanto la società rossoblù creda nel progetto dei bianchi e in un campionato di serie C da protagonista. L’esordio in A nell’ultima di campionato con il Milan, una vittoria che rappresenta un buon auspicio per una carriera che potrebbe dargli grandi soddisfazioni. «Mi sono subito trovato bene con i compagni e sto affrontando con lo spirito giusto una preparazione dura, diversa rispetto a quella alla quale ero abituato nel settore giovanile – spiega -. Le mie caratteristiche? Credo di essere un giocatore tecnico e vorrei sfruttare le mie potenzialità anche in zona offensiva».
La forza delle prospettive sta anche nella capacità e nell’umiltà di migliorarsi. In questo Biancu cammina sulla strada di altri ragazzi del Cagliari arrivati prima di lui a Olbia per crescere: vedi Pinna e Cotali, solo per fare due nomi. «Penso a migliorarmi e fare bene con la mia nuova squadra, arrivo in un gruppo affiatato, conoscevo già Arras e Pennington che erano con me in Primavera, oltre a Vispo e Manca coi quali ho giocato l’ultimo torneo di Viareggio – racconta Biancu -. Nel ritiro c’è un clima di entusiasmo e tanta voglia di fare bene. Vogliamo che sia una grande stagione, il gruppo c’è e stiamo lavorando bene».
Entusiastico anche il primo giudizio sul mister, Bernardo Mereu. «Non avevo mai lavorato con lui, mi ha subito detto che mi seguiva e l’incontro è stato molto positivo – spiega Biancu -. E’ un grande allenatore, mi ha colpito per la sua serenità. Stiamo lavorando sul 4-3-1-2, è un modulo che mi piace molto e credo si addica alle mie caratteristiche di gioco». Biancu viene considerato uno dei migliori prospetti provenienti dal settore giovanile del Cagliari, simbolo della crescita del progetto Olbia in sinergia con quello della Cagliari Academy. «Sono venuto a Olbia per crescere come persona e come calciatore, ora devo pensare solo a lavorare».
Giandomenico Mele
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