Quadarella, è un bronzo nei 1500 che vale
I mondiali di nuoto entrano nel vivo: oggi l’Italia può sognare con Paltrinieri e la Pellegrini
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BUDAPEST. Il primo mondiale dei grandi, e subito un bronzo. Che vale tanto, perché le bracciate di testa e fatica portano Simona Quadarella, 18 anni, a vivere la sua favola in acqua e la lanciano tra le grandi al mondo delle lunghe distanze in vasca: ai Mondiali di nuoto a Budapest sale sul podio la romana e riporta una medaglia che nei 1500 mancava dai tempi di Alessia Filippi, grande mezzofondista anche lei prodotto doc della Capitale.
Nuota in 15'53”86 e mette i piedi sul podio dominato dall'extraterrestre Katie Ledecky. I 1500 dell'americana senza rivali sono stati un assolo (15'31”82 il tempo finale), con l'azzurrina che si è battuta per l'argento spalla a spalla con la spagnola Mireja Belmonte, che l'ha spuntata piazzandosi al secondo posto.
Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini rispondono presente conquistando in scioltezza la finale nelle rispettive specialità, gli 800 e i 200 stile libero. Insieme all'altro azzurro Gabriele Detti (sesto tempo), l'olimpionico delle lunghe distanze entra con il primo tempo di 7'45”31.
Ieri giornata impreziosita dai super record del britannico Adam Peaty, che migliora due volte se stesso e sigla un 25«95 nei 50 rana (semifinale), primo a scendere sotto il muro dei 26”. La stessa gara che saluta la rinascita di Fabio Scozzoli, in finale con l'ottavo tempo da record italiano di 26”96. Da crono mondiale la canadese Kylie Jacqueline Masse capace di festeggiare il primato iridato salendo sul gradino più alto nei 100 dorso con il tempo di 58»10. Il tris lo firma Lilly King che in 1'0413 stabilisce il record mondiale dei 100 rana.
Oggi grande giornata in chiave azzurra anche con la 'divina’ Pellegrini, alla settima finale mondiale centrata con il quarto tempo. «Sono contenta - dice - Le altre hanno viaggiato un bel pò ma io ho risposto presente».
Nuota in 15'53”86 e mette i piedi sul podio dominato dall'extraterrestre Katie Ledecky. I 1500 dell'americana senza rivali sono stati un assolo (15'31”82 il tempo finale), con l'azzurrina che si è battuta per l'argento spalla a spalla con la spagnola Mireja Belmonte, che l'ha spuntata piazzandosi al secondo posto.
Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini rispondono presente conquistando in scioltezza la finale nelle rispettive specialità, gli 800 e i 200 stile libero. Insieme all'altro azzurro Gabriele Detti (sesto tempo), l'olimpionico delle lunghe distanze entra con il primo tempo di 7'45”31.
Ieri giornata impreziosita dai super record del britannico Adam Peaty, che migliora due volte se stesso e sigla un 25«95 nei 50 rana (semifinale), primo a scendere sotto il muro dei 26”. La stessa gara che saluta la rinascita di Fabio Scozzoli, in finale con l'ottavo tempo da record italiano di 26”96. Da crono mondiale la canadese Kylie Jacqueline Masse capace di festeggiare il primato iridato salendo sul gradino più alto nei 100 dorso con il tempo di 58»10. Il tris lo firma Lilly King che in 1'0413 stabilisce il record mondiale dei 100 rana.
Oggi grande giornata in chiave azzurra anche con la 'divina’ Pellegrini, alla settima finale mondiale centrata con il quarto tempo. «Sono contenta - dice - Le altre hanno viaggiato un bel pò ma io ho risposto presente».
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