Aritzo invasa dal popolo rossoblù e bianco
dall’inviato
Ristoranti e torronifici presi d’assalto, lunghe code alla biglietteria sotto un solo cocente
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ARITZO. Dalle 15, sotto un sole cocente, diverse centinaia di tifosi, compresi tanti bambini, hanno atteso l'apertura del botteghino per acquistare il biglietto ed entrare allo "Stadio del Vento". Aritzo è stata presa d'assalto sin dalle dieci. Cortei di macchine, bandiere rossoblù e bianche al vento e all'ora di pranzo locali pieni, con doppi e tripli turni per poter mettere qualcosa nello stomaco.
In molti hanno colto la palla al balzo per trascorrereun week-end in altura, anche se ieri la temperatura ha superato i trenta gradi. Hanno passato la mattinata in giro per il paese con gli abitanti del posto incuriositi ma ospitali e gentili con i "forestieri". Naturalmente immancabile l’acquisto del torrone che da queste parti è una tappa alla quale non si può rinunciare.
Allo stadio è stata una festa. La gente si è divertita, ha applaudito, ha sorriso e i più piccoli (ma non solo) hanno fatto a gara per riuscire ad avere una maglietta, un gudget, un autografo o un selfie con i loro beniamini. All'uscita dal campo di gioco, i guardiani hanno fatto fatica a contenere l'entusiasmo e per evitare una pacifica invasione hanno tenuto i cancelli chiusi. I giocatori, non si sono sottratti all'abbraccio dei tifosi. Si sono fatti coinvolgere dall'entusiasmo, hanno scherzato e risposto alle domande soprattutto dei più piccoli che per qualche minuto hanno assunto il ruolo dei giornalisti. Un pomeriggio di colori. di grande affetto sia per il Cagliari che per l'Olbia, a conferma del grande feeling con la prooria tifoseria. (r.m.)
In molti hanno colto la palla al balzo per trascorrereun week-end in altura, anche se ieri la temperatura ha superato i trenta gradi. Hanno passato la mattinata in giro per il paese con gli abitanti del posto incuriositi ma ospitali e gentili con i "forestieri". Naturalmente immancabile l’acquisto del torrone che da queste parti è una tappa alla quale non si può rinunciare.
Allo stadio è stata una festa. La gente si è divertita, ha applaudito, ha sorriso e i più piccoli (ma non solo) hanno fatto a gara per riuscire ad avere una maglietta, un gudget, un autografo o un selfie con i loro beniamini. All'uscita dal campo di gioco, i guardiani hanno fatto fatica a contenere l'entusiasmo e per evitare una pacifica invasione hanno tenuto i cancelli chiusi. I giocatori, non si sono sottratti all'abbraccio dei tifosi. Si sono fatti coinvolgere dall'entusiasmo, hanno scherzato e risposto alle domande soprattutto dei più piccoli che per qualche minuto hanno assunto il ruolo dei giornalisti. Un pomeriggio di colori. di grande affetto sia per il Cagliari che per l'Olbia, a conferma del grande feeling con la prooria tifoseria. (r.m.)
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