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L’Italbasket vince e ritrova Gigi Datome

di Mario Carta
L’Italbasket vince e ritrova Gigi Datome

L’olbiese protagonista a Cagliari contro la Finlandia, che ha fatto soffrire gli azzurri fino a dieci minuti dalla fine

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INVIATO A CAGLIARI. Mezzo passo in avanti per Gigi Datome, che dopo lo stop per la borsite al gomito destro ritrova il campo e il quintetto, e per 30 minuti di gara mezzo passo indietro per la nazionale, che nel primo match del triangolare di Cagliari soffre fino all’ultimo quarto per aver ragione della Finlandia.

Belinelli, Hackett, Melli, Cervi e Datome, con l’olbiese al posto di Abass rispetto all’amichevole di mercoledì. L’Italia più che partire male non parte proprio, non ingrana, incassa uno 0-5 che si trascina sino alla fine del quarto, vissuto in un vuoto totale nel pitturato (un rimbalzo azzurro contro i dieci ospiti) e in un inseguimento mai concretizzato. Messina cambia tanto e cambia subito ma non trova risposte, qualche -1 (11-12 al 5’) ma poi si torna subito indietro, fino al -7 che chiude i 10’ iniziali. 18-25.

Due minuti per parlarne, anche “Gigione” prima del via chiama i suoi in un capannello e dà istruzioni, con l’Nba Belinelli. Sembra funzioni perché l’Italia, che finora da Cervi ha avuto ben poco, cerca di moltiplicarsi sotto canestro. Gigi Datome apre e chiude il secondo quarto con due triple ma in mezzo c’è ancora un’Italia confusa, come se in questi giorni abbia dovuto apprendere più di quello che riesce a tradurre sul campo. Problemi anche in attacco con il primo libero che arriva al 17’, e in difesa dove manca costanza. Ma Della Valle c’è, Pascolo anche, e Datome pure. Eppure all’intervallo lungo gli azzurri sono sotto 34-38, dopo essere scesi fino al -8 (27-35) al 18’. Il conto dei rimbalzi è risalito: 14-19, ma serve di più.

Il ct a perdere non ci sta e ai suoi non glielo manda a dire. Dopo le sfuriate da bordo campo, parole ancora più chiare nel chiuso dello spogliatoio. E l’Italia al rientro in campo sembra trasformata. Belinelli e Datome bombardano per il 42-42 al 22’, poi il capitano fa il terzo, e Belinelli forza un po’ troppo. 42-48 al 24’. Le risposte vanno cercate sotto canestro e il ct spende Baldi Rossi, che risponde e con lui tutta l’Italia. 50-50 al 28’, e primo vantaggio azzurro al 29’ con una tripla di Aradori: 53-50 poi Abass schiaccia e dopo tre quarti la panchina azzurra si alza finalmente leggera e compatta, per esultare anche per la tripla a fil di sirena che chiama le squadre all’ultimo quarto sul 58-54 Italia.

Sì, l’Italia si è sbloccata. 62-54 ancora con Aradori, test (poco meno di 4’) per Cinciarini, Burns dentro nel momento decisivo, per il gran finale rientra anche Datome. Che innesca Aradori per il +8. La Finlandia, che trascinata da Markkanen (19 punti) fin qui aveva disputato una partita lineare e concreta, non regge soprattutto il finalmente trovato impatto difensivo degli azzurri, +12 (71-59 al 35’) e la gara si chiude con una tripla e due liberi di Belinelli, l’espulsione (proteste) del ct ospite Deettman e una scorribanda di Hackett: 75-70 tra gli applausi dei circa 1200 spettatori del PalaPirastu, tutti in maglia azzurra.

L’Italia continua, domani contro la Turchia è in programma un test molto più tosto, servirà un deciso passo in avanti per avanzare sulla strada che porta agli Europei.



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