Un bronzo e poi Tortu nella notte di Londra
Antonella Palmisano sale sul podio della marcia ai Mondiali di Atletica, l’Italia salva la faccia
1 MINUTI DI LETTURA
La medaglia che tanto sognava e che salva l'Italia è arrivata nell’ultima giornata dei Mondiali. Antonella Palmisano è bronzo nella 20km di marcia a Londra con il nuovo primato personale e la seconda prestazione italiana di tutti i tempi. A Rio l’azzurra era finita quarta e quel giorno giurò a se stessa che la prossima volta sarebbe salita sul podio. C’è riuscita e grazie alla marciatrice pugliese l'Italia cancella l'umiliante “zero tituli” che aveva caratterizzato i Mondiali di due anni fa a Pechino e l'Olimpiade di Rio. Va bene la crisi di vocazioni in Italia, e l'universalità dell'atletica, disciplina in cui anche paesi come St. Kitts e Nevis e Grenada possono andare sul podio, ma lo 0 nel medagliere faceva male. A Londra l'unico vero sorriso della spedizione azzurra ha il volto sereno e del 19enne Filippo Tortu. E’ lui, velocista di origine gallurese, la speranza sulla quale puntare per ripartire. Il resto è buio a cominciare dalle debacle di Trost e Tamberi stelle azzurre che si sono spente troppo presto.
A PAGINA 49
A PAGINA 49
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
