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Difesa, contropiede e gioco di squadra

Difesa, contropiede e gioco di squadra

Ecco il «credo» di coach Riccardo Paolini per la Academy Cagliari e la serie A2

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CAGLIARI. Sanguigno quanto basta. Il 58enne pesarese Riccardo Paolini è pronto a guidare la neonata Cagliari Dinamo Academy nel suo primo campionato di serie A2. Per lui idee chiarissime: «Ho accettato questa sfida con entusiasmo – ha dichiarato ieri l’ex tecnico di Ferentino – il basket italiano ha bisogno di essere ristrutturato partendo proprio da progetti come questo. Allenare una squadra giovane per me è il massimo, ora il mio desiderio è quello di iniziare a lavorare sul campo. Ci alleneremo intensamente per raggiungere il più in fretta possibile l’amalgama – ha aggiunto –: il gioco corale dovrà essere la nostra prerogativa sia in attacco che in difesa».

Nella sua avventura in riva al Golfo degli Angeli, Paolini sarà coadiuvato da uno staff “made in Cagliari”. A cominciare dai vice Gigi Usai e Federico Manca, per arrivare al preparatore atletico Simone Porta e al medico sociale Michele Mastio. «Mi piace il lavoro in team – ha precisato Paolini – il confronto è la chiave per crescere, in ogni ambito. Il nostro sarà un confronto costante». E sull’identità tattica, non si sbilancia. «Occorrerà vedere i giocatori in campo e analizzare le caratteristiche dei singoli, a priori è impossibile stabilire il modo in cui la squadra giocherà. Due capisaldi, però, sono intoccabili: la difesa e il contropiede».

Il playmaker Marcus Keene, lo scorso anno capocannoniere dell’Ncaa con 30 punti di media a gara, è il giocatore più atteso, ma Paolini frena. «Nella pallacanestro italiana si vince solo di squadra. Non c’è spazio per i solisti. Marcus ha talento, ma dovrà giocare assieme ai compagni. Gli americani sono importanti, ma punteremo forte anche sul pacchetto degli italiani. E anche i giovani avranno un ruolo importante: Bucarelli, Ebeling e Rovatti dovranno mostrare umiltà e spirito di sacrificio. Per loro Cagliari è una grande occasione».

Pur essendo a tutti gli effetti una squadra satellite della Dinamo Sassari, la Cagliari Academy godrà di piena autonomia sotto il profilo tecnico e tattico. «Non ci sono accordi da questo punto di vista – ha sottolineato l’allenatore rossoblù – saremo totalmente indipendenti. Tutt’al più, di tanto in tanto, ci sarà l’occasione di poter avere degli scambi di vedute con lo staff di Pasquini».

La febbre. Intanto, sale a dismisura. Con la squadra al gran completo attesa a Cagliari, per visite mediche e primo allenamento tra il 24 e il 26 agosto. Il giorno dopo la partenza per Olbia per la preparazione.

Mauro Farris



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