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«Uno stadio non basta? Usate il nostro»

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La polemiche sul Vanni Sanna: Il sindaco di Tergu offre ospitalità alla Torres femminile per il campionato di serie B

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SASSARI. Tre squadre e uno stadio... Anzi due. Sulla vicenda del Vanni Sanna, conteso da Latte Dolce, Torres maschile e Torres femminile, c’è da registrare una proposta avanzata dal sindaco di Tergu Gianfranco Satta. Va subito chiarito che il primo cittadino del comune dell’Anglona è anche il direttore generale della squadra rossoblù (quella maschile), ma la sua iniziativa ha un senso e merita di essere approfondita. «Il Tergu calcio non esiste più – sostiene Satta – perchè la nostra società si è fusa con la Torres per permettere alla squadra sassarese di ripartire dall’Eccellenza dopo i disastri dell’era Capitani e Piraino. In paese esiste invece un campo sportivo che rischia di rimanere inutilizzato e che mettiamo volentieri a disposizione della squadra femminile per il campionato di serie B».

Il sindaco di Tergu non sta promettendo lo “Juventus Stadium” ma mette a disposizione una struttura più che dignitosa in un paese facilmente raggiungibile e con un pubblico che ha già dimostrato di apprezzare il calcio femminile. «In un passato non troppo lontano – spiega Satta – abbiamo ospitato diverse partite della Torres quando le ragazze giocavano in serie A e lottavano per lo scudetto. Il campo andava bene allora e dunque non ci sono problemi per ospitare partite di serie B. Io sono pronto a metterlo a disposizione della Torres anche se ho molto rispetto per l’amministrazione comunale sassarese e sono convinto che riuscirà trovare una soluzione che accontenti tutti».

L’ipotesi Tergu è comunque sul tappeto ed è giusto valutarla con attenzione. Va anche detto che, aldilà dei toni polemici di questi giorni, le diplomazie si sono già messe al lavoro anche se, almeno formalmente, le posizioni restano distanti. Il Latte Dolce ha dalla sua la categoria superiore e una serie di disposizioni federali che rendono impossibile il trasferimento in un’altra struttura. La Torres rivendica - giustamente - la primogenitura sul Vanni Sanna, ma anche la Torres femminile ha qualche ragione per chiedere di giocare nel principale stadio cittadino.

L’unica cosa certa, a oggi, è che tre squadre sono davvero troppe e che anche l’ipotesi di anticipare qualche partita al sabato non mette al sicuro il prato da un’usura che potrebbe diventare insopportabile. Qualcuno dovrà fare un passo indietro: ma chi avrà la buona volontà per farlo? Vedremo dopo la pubblicazione dei calendari e il nuovo incontro già programmato a Palazzo Ducale.

A.L.

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