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Aru resta settimo ma perde terreno

 Aru resta settimo ma perde terreno

Vuelta. La prima vera tappa di montagna a Lopez, compagno del sardo. Froome da padrone, Nibali ora è secondo

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CALAR ALTO. L'occasione, la prima vera tappa di montagna, c'era tutta e Vincenzo Nibali ci ha provato, ma per ora Chris Froome appare inattaccabile e lotta anche per un secondo posto, lasciando agli altri solo le briciole. Così ai 2.200 metri del Calar Alto, dopo 15 chilometri di salita, a vincere l'11/a tappa della Vuelta è stato l'innocuo ma promettente colombiano Miguel Angel Lopez, compagno di squadra di Fabio aru all’Astana, mentre il leader della classifica ha impegnato in volata lo Squalo, che aveva 'osato’ un attacco solitario nel finale, battendolo di una ruota per prendersi anche i due secondi di abbuono.

L'azione di Nibali gli consente comunque di salire al secondo posto della generale, a poco più di un minuto da Froome, scavalcando d'un colpo il colombiano Esteban Chaves e l'irlandese Nicolas Roche, 'scoppiatì nel finale.

Giornata dura per Fabio Aru, anche lui in difficoltà nei 15 chilometri di salita verso l'Osservatorio dopo una tappa disturbata dal freddo e dalla pioggia fin dalla partenza da Lorca. Il Cavaliere dei Quattro Mori ha chiuso a un minuto e mezzo dal compagno di squadra, che festeggia la prima vittoria in un grande giro, scivolando a quasi tre minuti dal leader, anche se conserva la settima posizione nella classifica generale.

Chaves resta terzo, ma con il distacco di ieri scivola a 2'30” dal leader, avvicinato dall'olandese Wilco Kelderman, ieri quarto. Um’altra novità è data da Roche che da secondo sprofonda oltre la decima posizione, a 4'45”.

Forse è presto per dire che la Vuelta 2017 resta una sfida a due, ma al momento solo Vincenzo Nibali sembra in grado di dar fastidio al britannico del Team Sky, menrtre i tifosi di Fabio Aru continuano a notare che alla fin fine il loro campione non crolla mai, neanche nel più duro dei percorsi e nella peggiore della giornata. Un segnale dal eggere in chiave ottimistica perché la corsa è ancora lunghissima, anche se Fabio Aru per primo è alla scoperta di cosa comporti correre di seguito il Tiur de France e la Vuelta. Per lui è la prima volta, altri “doppiettisti” sono già scoppiati.

Ieri a tentare la sorte è stato anche Alberto Contador, scattato a 11 chilometri dal traguardo, ma presto gli uomini di Nibali e quelli di Sky hanno chiuso ogni falla, lasciando poi i rispettivi capitani a vedersela tra di loro. Nibali è scattato a -2 dall'arrivo, ma presto Froome lo ha ripreso e ne ha approfittato Lopez per andarsene.

«Sono molto contento del risultato di oggi - ha detto Froome -, una giornata di grande selezione per la classifica. Potevo vincere la tappa ma Lopez andava forte e quel che mi interessava soprattutto era star dietro a Nibali...».

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