IL CASO
PalaSerradimigni: evitata (per ora) la chiusura
SASSARI. Una firma arrivata in zona Cesarini o, visto che si parla di palazzetto, sul filo della sirena. A poche ore dalla scadenza della convenzione che assicura l’apertura del PalaSerradimigni e...
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SASSARI. Una firma arrivata in zona Cesarini o, visto che si parla di palazzetto, sul filo della sirena. A poche ore dalla scadenza della convenzione che assicura l’apertura del PalaSerradimigni e del PalaSanturu (due degli impianti più utilizzati dalle società sportive sassaresi) il Comune ha deciso di prorogare il servizio di gestione assicurato dalla “Athlon 1988”. La proroga è valida solo per due mesi (la nuova scadenza è fissata per il 31 ottobre) ed stata giustificata come «proroga tecnica nelle more di pubblicazione ed espletamento della gara di appalto per la gestione degli impianti in oggetto». La firma è quella del dirigente del settore Attività educative, giovanili e sportive di Palazzo Ducale ma la scelta è, evidentemente politica. L’amministrazione si è preoccupata di non lasciare per strada decine di società che stanno per riprendere l’attività agonistica dopo la sosta estiva, ma adesso deve dimostrare di saper correre. Due mesi per predisporre un bando di appalto, pubblicarlo e assegnare la gestione dei due impianti a chi se li aggiudicherà è un margine di tempo strettissimo. Anche al netto di eventuali ricorsi o di qualche incidente di percorso.
Il rischio è che a fine ottobre i responsabili dall’Athlon siano costretti a restituire le chiavi al Comune chiudendo la baracca e lasciando fuori i burattini. Di certo, per il momento, c’è che la notizia della proroga ha fatto tirare un sospiro di sollievo a chi sta per ricominciare gli allenamenti (la Dinamo in primis) anche se l’orizzonte temporale così limitato impedisce una suddivisione definitiva degli spazi orari e mette in difficoltà i gestori costretti a barcamenarsi tra le esigenze delle società e l’impossibilità di programmare interventi che vadano appena oltre l’ordinaria amministrazione.
Il rischio è che a fine ottobre i responsabili dall’Athlon siano costretti a restituire le chiavi al Comune chiudendo la baracca e lasciando fuori i burattini. Di certo, per il momento, c’è che la notizia della proroga ha fatto tirare un sospiro di sollievo a chi sta per ricominciare gli allenamenti (la Dinamo in primis) anche se l’orizzonte temporale così limitato impedisce una suddivisione definitiva degli spazi orari e mette in difficoltà i gestori costretti a barcamenarsi tra le esigenze delle società e l’impossibilità di programmare interventi che vadano appena oltre l’ordinaria amministrazione.
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