“Cartellino rosso” per Onorato jr. e in Costa è bufera
Avvio pirotecnico dei campionati del mondo della classe J70 Sette barche squalificate, papà Vincenzo usa la clava
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PORTO CERVO . Soffiava forte ieri a Porto Cervo il vento e son saltate, per il secondo giorno consecutivo, le prove in mare del campionato mondiale J70. Ma più del vento atmosferico soffia potente quello delle polemiche che, già prima dell'inizio, ha colpito l'importante evento iridato e la stessa classe J70, un monotipo diventato in pochi anni tra i più diffusi al mondo. Ha cominciato, a pochi giorni dall'avvio del campionato, il velista italiano Duccio Colombi, che ha scritto su un social: «E adesso si capisce perché ci sono dei J70 che camminano il doppio. E io che ancora pensavo che fosse la capacità di grandi velisti». Sembra che il post sia poi sparito ma la polemica no e, da venticello, s'è fatta tempesta. Prima dell'inizio del mondiale 7 barche sono state escluse perché non conformi alle regole di monotipia previste. Cinque barche italiane, una britannica e una russa. L'accusa: avrebbero fatto dei ritocchi vietati al bulbo.
Tra gli squalificati anche Achille Onorato, figlio di Vincenzo, armatore dei tanti Mascalzone Latino. Che, dopo la squalifica della barca di Onorato junior, ha prima chiesto che l'equipaggio del figlio potesse regatare sul suo J70, risultato regolare ai controlli di stazza; poi, quando il radicale cambio di equipaggio è stato negato, ha deciso di non partecipare a quello che, in una lunga lettera al vetriolo, ha definito come: «indiscutibilmente l’evento più bello della stagione velica mondiale». Nella lettera Onorato ripercorre una serie di accadimenti legati ai controlli di stazza, fa cenno alla mancata ammissione al campionato di un velista a lui vicino, ancora possibile, pur se a tempo scaduto, pagando una penale, cita il diniego al cambio di equipaggio. In chiusura attacca lo Yacht Club Costa Smeralda e in particolare il suo commodoro Riccardo Bonadeo, che definisce sprezzantemente: «un commercialista milanese che di mare ha solo il blu del suo blazer in cera lacca...»
La risposta dello Yccs è arrivata a stretto giro di posta. La firma il direttore sportivo Edoardo Recchi. Che sfiora appena le affermazioni di Onorato sul commodoro del club e, dopo aver segnalato che la squadra di Mascalzone Latino ha preso parte a diversi eventi dello Yccs senza che vi fossero mai problemi, risponde ai rilievi tecnici, sostenendo l'imparzialità degli stazzatori e della giuria, a cui gli esclusi si sono appellati e, per quanto di competenza, dell'autorità organizzatrice, cioè lo Yccs.
In sintesi un inizio tempestoso e inaspettato per quello che dovrebbe essere il mondiale con la più ampia partecipazione da sempre. Speriamo che oggi arrivi il vento giusto.
Antonio Mannu
Tra gli squalificati anche Achille Onorato, figlio di Vincenzo, armatore dei tanti Mascalzone Latino. Che, dopo la squalifica della barca di Onorato junior, ha prima chiesto che l'equipaggio del figlio potesse regatare sul suo J70, risultato regolare ai controlli di stazza; poi, quando il radicale cambio di equipaggio è stato negato, ha deciso di non partecipare a quello che, in una lunga lettera al vetriolo, ha definito come: «indiscutibilmente l’evento più bello della stagione velica mondiale». Nella lettera Onorato ripercorre una serie di accadimenti legati ai controlli di stazza, fa cenno alla mancata ammissione al campionato di un velista a lui vicino, ancora possibile, pur se a tempo scaduto, pagando una penale, cita il diniego al cambio di equipaggio. In chiusura attacca lo Yacht Club Costa Smeralda e in particolare il suo commodoro Riccardo Bonadeo, che definisce sprezzantemente: «un commercialista milanese che di mare ha solo il blu del suo blazer in cera lacca...»
La risposta dello Yccs è arrivata a stretto giro di posta. La firma il direttore sportivo Edoardo Recchi. Che sfiora appena le affermazioni di Onorato sul commodoro del club e, dopo aver segnalato che la squadra di Mascalzone Latino ha preso parte a diversi eventi dello Yccs senza che vi fossero mai problemi, risponde ai rilievi tecnici, sostenendo l'imparzialità degli stazzatori e della giuria, a cui gli esclusi si sono appellati e, per quanto di competenza, dell'autorità organizzatrice, cioè lo Yccs.
In sintesi un inizio tempestoso e inaspettato per quello che dovrebbe essere il mondiale con la più ampia partecipazione da sempre. Speriamo che oggi arrivi il vento giusto.
Antonio Mannu
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