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“Rotazioni” concordate al Vanni Sanna

Le due Torres e il Latte Dolce trovano un accordo di massima per l’utilizzo dello stadio. Dieci gli anticipi al sabato

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SASSARI. Il Vanni Sanna non ha mai avuto tanti pretendenti come quest’anno. La Torres (padrona di casa per antonomasia) il Latte Dolce e le ragazze della femminile si sono iscritte al campionato indicando lo stadio comunale di viale Adua come sede per le gare interne. Tutte hanno l’ok dell’amministrazione comunale e tutte hanno buoni diritti per chiedere di giocare sull’erbetta della struttura pubblica più prestigiosa della città. C’è però un problema: come possono convivere tre squadre in un unico stadio? La risposta non è affatto scontata. Ieri Salvatore Sechi, presidente della Torres maschile, Andrea Budroni, patron della femminile, e Roberto Fresu, numero uno del Latte Dolce, si sono incontrati a Palazzo Ducale per mettere a fuoco le criticità e provare a superarle. Al vertice hanno preso parte anche il sindaco Sanna, l’assessore allo Sport Alba Canu e il dirigente del settore Simonetta Cicu. La trattativa è stata lunga e, tutto sommato, proficua. Non c’è ancora una fumata bianca ma, rispetto al primo faccia a faccia di venti giorni fa, qualche passo avanti è stato fatto. Le criticità sono meno del previsto (tre le sovrapposizioni tra il Latte Dolce e la Torres maschile, sei quelle tra le due Torres) e con un po’ buona volontà potrebbero essere superate. Il Latte Dolce ha già dato la sua disponibilità ad anticipare le tre gare al sabato (sono in programma tutte nel girone di ritorno) e la Torres femminile ha fatto altrettanto con una sola eccezione: il 26 novembre c’è Torres-Atletico Uri e, in contemporanea, Torres femminile-Inter. Le ragazze chiedono di giocare al Vanni Sanna almeno quella partita e dovrebbe essere la maschile a chiedere l’anticipo al sabato. Con l’Uri non dovrebbero esserci problemi anche se è l’intero castello a dover essere verificato con la disponibilità delle squadre avversarie e poi ufficializzato dalla Lega.

«Sono convinto che facendo un piccolo sacrifico riusciremo a trovare il sistema di non scontentare nessuno – ha detto Roberto Fresu –. Il clima mi è sembrato sereno e ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci dopo aver verificato la possibilità di anticipare le gare oggetto di criticità. Credo di poter dire che siamo sulla strada giusta».

Ottimista si è dichiarato anche Andrea Budroni: «Sono abbastanza soddisfatto – ha detto –. Ho chiesto alla Torres maschile di poter giocare al Vanni Sanna la partita con l’Inter. Per gli altri incroci vedremo. Se possibile anticiperemo al sabato, in caso contrario giocheremo in qualche altro campo della provincia». Più sereno anche Salvatore Sechi. «Credo che la soluzione sia a portata di mano anche se non è stato facile arrivarci. La cosa che ho apprezzato di più è stato lo sforzo degli uffici comunali che hanno già bandito la gara per sistemaregli stadi di via Cilea e di Carbonazzi. Se, come sembra, saranno omologati entro la fine di ottobre Sassari avrà altre tre strutture sportive e il problema del sovraffollamento sarà solo un ricordo». Speriamo sia davvero così.

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