serie d
A Sassari è già un derby verità
Latte Dolce e Budoni cercano di ripartire dopo un avvio in salita
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SASSARI. Reduce dalla fragorosa caduta di Rieti il Sassari Latte Dolce vuole tornare sulla retta via sfruttando al meglio la gara casalinga col Budoni valida per la quarta giornata del campionato di serie D. Il bilancio è fin qui magro, non in linea con le legittime ambizioni cullate da una società che non le nasconde e da una squadra ancora impegnata a trovare una precisa identità. Il calendario iniziale è stato più che ostico, proponendo ai biancocelesti di Marco Sanna avversarie come Nuorese, Monterosi e Rieti, che nutrono le stesse mire di grandezza. E il bottino raccolto è stato di soli 3 punti, frutto del rocambolesco successo casalingo col Monterosi.
Ora arriva a Sassari il Budoni, che dopo tre turni viaggia in ultima posizione, accompagnato da un avvilente zero in classifica e sembrerebbe, almeno sulla carta, il rivale ideale per rialzare la testa. Ma anche tra i galluresi c'è fame di riscatto e non può fare testo il precedente andato in scena un mese fa, in Coppa, al "Vanni Sanna" (dove si giocherà domani, alle 15). Quella era davvero un'altra storia, anche se bene interpretata ma solo per un tempo, dai sassaresi che vinsero per 2-1 passando il turno. Era la prima gara ufficiale della stagione, la squadra era in pieno assemblaggio e in panchina sedeva Paba e non Sanna, che lo ha sostituito il giorno dopo. Da allora molti sono stati i passi avanti, anche per il Budoni. «Dobbiamo sicuramente dare di più – ammonisce il tecnico Sanna – e i ragazzi in settimana, consapevoli delle amnesie accusate a Rieti, hanno lavorato tanto e bene per essere pronti a questa sfida. Dovremo andare a mille altrimenti non si vince il derby con un Budoni che saprà darci filo da torcere, perchè è squadra ben preparata e attrezzata. Ho visto i filmati delle sue partite e ho rafforzato l'idea che bisognerà scendere in campo con tanta grinta e voglia di dare il... 200 per cento. Non abbiamo alternative se vogliamo far bene».
Sarà importante soprattutto evitare certi blackout mentali e la traumatica esperienza vissuta in avvio di ripresa a Rieti, con tre reti incassate in pochissimi minuti, ha insegnato che non si può mollare un attimo, se si vuole recitare da protagonisti in questo complicato campionato.
Sandra Usai
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ora arriva a Sassari il Budoni, che dopo tre turni viaggia in ultima posizione, accompagnato da un avvilente zero in classifica e sembrerebbe, almeno sulla carta, il rivale ideale per rialzare la testa. Ma anche tra i galluresi c'è fame di riscatto e non può fare testo il precedente andato in scena un mese fa, in Coppa, al "Vanni Sanna" (dove si giocherà domani, alle 15). Quella era davvero un'altra storia, anche se bene interpretata ma solo per un tempo, dai sassaresi che vinsero per 2-1 passando il turno. Era la prima gara ufficiale della stagione, la squadra era in pieno assemblaggio e in panchina sedeva Paba e non Sanna, che lo ha sostituito il giorno dopo. Da allora molti sono stati i passi avanti, anche per il Budoni. «Dobbiamo sicuramente dare di più – ammonisce il tecnico Sanna – e i ragazzi in settimana, consapevoli delle amnesie accusate a Rieti, hanno lavorato tanto e bene per essere pronti a questa sfida. Dovremo andare a mille altrimenti non si vince il derby con un Budoni che saprà darci filo da torcere, perchè è squadra ben preparata e attrezzata. Ho visto i filmati delle sue partite e ho rafforzato l'idea che bisognerà scendere in campo con tanta grinta e voglia di dare il... 200 per cento. Non abbiamo alternative se vogliamo far bene».
Sarà importante soprattutto evitare certi blackout mentali e la traumatica esperienza vissuta in avvio di ripresa a Rieti, con tre reti incassate in pochissimi minuti, ha insegnato che non si può mollare un attimo, se si vuole recitare da protagonisti in questo complicato campionato.
Sandra Usai
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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