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Capalbo: «Non voglio fermarmi qui»

Capalbo: «Non voglio fermarmi qui»

Tennis, il nuovo campione sardo si racconta: «Sono pronto a nuove sfide»

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CAGLIARI. «Ajò, ho vinto. Sto imparando». Il campione sardo nato a Lujan, in Argentina, vive in pieno centro e gioca a tennis, mattina e sera, al Tc Cagliari. Franco Capalbo, 19 anni, è il re della racchetta isolana. Il portacolori in serie A (458 al mondo, da 2.7 a 2.4 in tre mesi) del club di Monte Urpinu ha battuto in finale il dorgalese Manuela Mazzella (1.398). Tra i dieci migliori under 16 al mondo, è stato portato in Sardegna dallo staff di Gianfranco Palmieri.

«Premesso che Mazzella non era al top per un problema muscolare, Franco ha giocato al meglio: regolare e potente da fondo, grande spinta, è capace di trenta scambi di fila. Per batterlo Mazzella ha i colpi: smorzate, cambi di ritmo. Ma per avere speranze avrebbe dovuto avere una condizione fisica perfetta» spiega il maestro Palmieri. «Capalbo – dice il finalista tesserato per il Nuovo Tennis Margine Rosso – ha giocato benissimo. Non stavo bene e non cerco scuse. Ma non sono riuscito a contrastarlo». Il vincitore - ko Mazzella, big nelle ultime tre edizioni - taglia corto: «Una bella soddisfazione. Spero di proseguire così. A Monte Urpinu mi sento come a casa, è la mia nuova famiglia. Ho feeling con Stefano Mocci che mi allena, con Lillo Palmieri e gli altri della A». Capalbo prosegue nei tornei Itf da 25mila dollari dell'Academy tennis Forte Village la settimana che l'ha portato sul trono della disciplina. «Sono in buone condizioni, ma al Forte cambia: trovi dagli ottavi i primi trecento al mondo».

Insomma, l'italoargentino è in marcia. Con gli applausi dei campioni sardi del passato, da Angelo Murtas (77 anni) a Maurizio Spiga (60), Fabrizio Murgia (57), Roberto Pappalardo (60), Roberto Montis (35) e Andrea Lecca (39). Con Matteo Bruni e Gianfranco Palmieri in regia, il campione è stato al centro del party che ha visto sfilate di moda con le ragazze di Michela Giangrasso, musica, intrattenimento. «Gli Assoluti Riverso 2017 sono stati la sintesi della disciplina in Sardegna. Grazie a sostenitori e sponsor importanti abbiamo unito il meglio del tennis isolano con occasioni di svago. Va così – chiosa Palmieri – da un pezzo anche nei grandi tornei».

Mario Frongia

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