Bonus finiti: Giulini vuole una vittoria
di Roberto Muretto
Il presidente del Cagliari incoraggia la squadra ma pretende un cambio di marcia dai giocatori più rappresentativi
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CAGLIARI. Il messaggio lanciato dal presidente Tommaso Giulini non ha bisogno di essere interpretato. Il presidente del Cagliari intervenuto all’ inaugurazione del museo rossoblù, allestito nella “pancia” della Sardegna Arena, non poteva essere più chiaro. Ha fatto nomi e cognomi dei giocatori (Pavoletti, Barella, Farias e Joao Pedro) dai quali si aspetta un rendimento migliore. Ha detto senza troppi giri di parole che col Genoa bisogna vincere. Il patron, che non parla mai a caso, ha probabilmente voluto evitare che tutte le attenzioni si concentrino sulla posizione del tecnico Rastelli, mettendo la squadra davanti alle proprie responsabilità. Concetti che hanno rafforzato le parole dette qualche giorno prima dal direttore generale Mario Passetti, che ha confermato, senza condizioni, la fiducia all’allenatore.
La risposta. La palla ora passa ai giocatori. Sono loro che devono tirarsi fuori dai guai. Per farlo dovranno sfoderare una prestazione con i fiocchi, cancellando tutte le cose negative che hanno prodotto tre sconfitte di fila. Siamo solo all’ottava giornata e parlare di spareggio salvezza è esagerato. Quella di domani col Genoa è però una partita chiave. Uno spartiacque che può farti finire alla deriva se va male, oppure portarti verso la tranquillità se tutto fila per il verso giusto. Il Cagliari è un gruppo compatto. Ha lavorato sodo in queste due settimane. È stata fatta un’analisi complessiva e firmato un patto di ferro con la società. Ora le parole devono lasciare spazio ai fatti e l’unica medicina per “guarire” è tornare alla vittoria.
Buone notizie. Anche Cragno sta bene. Il portiere ha recuperato e domani giocherà dall’inizio. Sta molto meglio anche Marco Sau. Il bomber di Tonara potrebbe non essere tra i titolari ma entrare a gara in corso. Se sarà questa la scelta di Rastelli, avrà una grande opportunità Diego Farias. Il brasiliano potrà rispondere sul campo alle sollecitazioni di Giulini che considera il brasiliano un calciatore dalle grandu potenzialità. Sicura la convocazione di Van der Wiel. Il difensore olandese sarà la novità assoluta (finora non ha giocato nemmeno un minuto) ma anche per lui è più probabile uno spezzone di gara che tutti i 90’. Il suo recupero è un’importante opzione in più per il mister. La sua personalità, unita all’esperienza, darà più solidità al reparto.
Gli avversari. L’ex milanista Gianluca Lapadula è pronto a tornare. Vuole una maglia da titolare per la trasferta a Cagliari. Guarito dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per oltre un mese, non vede l’ora di dare il proprio contributo per tirare fuori il Genoa dalle sabbie mobili. In attacco potrebbe affiancarlo Pandev. Probabile che Jurici decida di schierare dall’inizio Izzo per rafforzare la difesa. Il tecnico dovrebbe utilizzare il modulo 3-5-2 con il centrocampo composto da Cofie al fianco di Veloso e Bertolacci.
L’arbitro. Il Cagliari conta quattro precedenti con Davide Massa di Imperia che domani dirigerà la partita col Genoa. L’ultimo a “Marassi” contro la Samp lo scorso febbraio. Partita conclusa 1-1 con tante polemiche per un gol regolare annullato al colombiano Ibarbo. Negli altri tre precedenti, una vittoria in Sardegna contro la Sampdoria e due sconfitte, con la Lazio e con la Roma.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La risposta. La palla ora passa ai giocatori. Sono loro che devono tirarsi fuori dai guai. Per farlo dovranno sfoderare una prestazione con i fiocchi, cancellando tutte le cose negative che hanno prodotto tre sconfitte di fila. Siamo solo all’ottava giornata e parlare di spareggio salvezza è esagerato. Quella di domani col Genoa è però una partita chiave. Uno spartiacque che può farti finire alla deriva se va male, oppure portarti verso la tranquillità se tutto fila per il verso giusto. Il Cagliari è un gruppo compatto. Ha lavorato sodo in queste due settimane. È stata fatta un’analisi complessiva e firmato un patto di ferro con la società. Ora le parole devono lasciare spazio ai fatti e l’unica medicina per “guarire” è tornare alla vittoria.
Buone notizie. Anche Cragno sta bene. Il portiere ha recuperato e domani giocherà dall’inizio. Sta molto meglio anche Marco Sau. Il bomber di Tonara potrebbe non essere tra i titolari ma entrare a gara in corso. Se sarà questa la scelta di Rastelli, avrà una grande opportunità Diego Farias. Il brasiliano potrà rispondere sul campo alle sollecitazioni di Giulini che considera il brasiliano un calciatore dalle grandu potenzialità. Sicura la convocazione di Van der Wiel. Il difensore olandese sarà la novità assoluta (finora non ha giocato nemmeno un minuto) ma anche per lui è più probabile uno spezzone di gara che tutti i 90’. Il suo recupero è un’importante opzione in più per il mister. La sua personalità, unita all’esperienza, darà più solidità al reparto.
Gli avversari. L’ex milanista Gianluca Lapadula è pronto a tornare. Vuole una maglia da titolare per la trasferta a Cagliari. Guarito dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per oltre un mese, non vede l’ora di dare il proprio contributo per tirare fuori il Genoa dalle sabbie mobili. In attacco potrebbe affiancarlo Pandev. Probabile che Jurici decida di schierare dall’inizio Izzo per rafforzare la difesa. Il tecnico dovrebbe utilizzare il modulo 3-5-2 con il centrocampo composto da Cofie al fianco di Veloso e Bertolacci.
L’arbitro. Il Cagliari conta quattro precedenti con Davide Massa di Imperia che domani dirigerà la partita col Genoa. L’ultimo a “Marassi” contro la Samp lo scorso febbraio. Partita conclusa 1-1 con tante polemiche per un gol regolare annullato al colombiano Ibarbo. Negli altri tre precedenti, una vittoria in Sardegna contro la Sampdoria e due sconfitte, con la Lazio e con la Roma.
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