parla Pasquini
«Niente ansia, liberiamo la testa e giochiamo»
SASSARI. «Mi aspetto una partita estremamente dura contro una squadra giovane e molto interessante che ovviamente ha bisogno di crescere ma che già a Buducnost l’altro ieri ha giocato una partita di...
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SASSARI. «Mi aspetto una partita estremamente dura contro una squadra giovane e molto interessante che ovviamente ha bisogno di crescere ma che già a Buducnost l’altro ieri ha giocato una partita di grande livello, come aveva già fatto ad Avellino nell’esordio in campionato». Coach Pasquini mette in guardia i suoi giocatori per la sfida contro la Grissin Bon, che dovrà fare a meno di Cervi. «Noi sappiamo bene cosa vuol dire avere giocatori infortunati – sottolinea il tecnico ferrarese –, cosa che in questa fase ti obbliga a ripartire quasi da zero nel lavoro. Sicuramente giocheranno più dinamici, giocherà Reynolds e penso anche Wright da 5, ci daranno meno punti di riferimento a avranno più possibilità di aprire il campo. Noi dovremo essere bravi a sfruttare gli eventuali vantaggi a livello di stazza e di post basso, quello che siamo riusciti a fare bene la scorsa partita. Chiaramente ci sarà bisogno di maggiore collaborazione: quello che oggi ci sta mancando è la capacità di finire la difesa, nel senso che ci sono dei momenti, intorno al diciottesimo-ventesimo secondo, in cui ci manca l'ultimo step per poter chiudere bene».
La squadra di coach Menetti non si presenta a Sassari nelle migliori condizioni. «Sono caduti in casa la scorsa settimana contro Pesaro ma con un avversaria che ha fatto una prestazione al tiro davvero incredibile per cui non so fino a che punto arrivino i demeriti di Reggio e i meriti di Pesaro. Noi dobbiamo guardare in casa nostra. Siamo reduci da due partite estremamente dure, con Torino e Pinar. Dobbiamo ragionare sulla necessità di liberare la testa e di non entrare nella fase della frustrazione o dell'ansia».
La squadra di coach Menetti non si presenta a Sassari nelle migliori condizioni. «Sono caduti in casa la scorsa settimana contro Pesaro ma con un avversaria che ha fatto una prestazione al tiro davvero incredibile per cui non so fino a che punto arrivino i demeriti di Reggio e i meriti di Pesaro. Noi dobbiamo guardare in casa nostra. Siamo reduci da due partite estremamente dure, con Torino e Pinar. Dobbiamo ragionare sulla necessità di liberare la testa e di non entrare nella fase della frustrazione o dell'ansia».
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