Dinamo in riserva: Monaco non perdona
di Andrea Sini
I sassaresi cadono in casa contro la dominatrice del girone
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SASSARI. Non si scherza con la migliore squadra del girone, non basta l’impegno quando la benzina nelle gambe è poca e gli avversari vanno a tutta. Niente dolcetti per la Dinamo, che a 48 ore dalla fantastica vittoria sull’Olimpia Milano si inchina (63-81) al Monaco, capolista imbattuta del girone di Champions League. I sassaresi, privi di Rok Stipcevic (botta a un ginocchio) ce la mettono tutta e restano in partita per oltre 30 minuti (60-67 al 35’), crollando poi nel finale quando benzina finisce completamente, in un quarto periodo condizionato da ben 8 palle perse. La grande serata di Bamforth (25 punti, unico in doppia cifra) non è sufficiente ad allungare una coperta accorciata anche dagli acciacchi di Hatcher e Randolph. Domenica si torna in campo: ad attendere il Banco c’è la Vanoli Cremona dei grandi ex Meo Sacchetti, Travis e Drake Diener.
La partita. Pasquini tiene a riposo precauzionale Stipcevic, in quintetto partono Hatcher, Bamforth, Randolph, Polonara e Jones, e in avvio è proprio il centro americano il fulcro del gioco offensivo della Dinamo. Jones mette infatti a segno i primi 8 punti dei sassaresi (8-8 dopo 3’) che appena si allontanano dall’area trovano soltanto ferri. Monaco piazza il primo break (8-15), Pasquini chiede timeout e inventa un quintetto con Pierre ala piccola, Spissu play e Planinic centro: i sassaresi alzano l’intensità difensiva e aggiustando la mira ribaltano immediatamente la situazione. Polonara fa centro da fuori, Bamforth segna 7 punti con due tiri e arriva un break di 13-3 (20-18). Al 10’ è parità a quota 20, poi anche i monegaschi iniziano a fare centro da lontano e con Robinson chiudono un nuovo break di 8-0 (23-28). Bamforth va di talento puro, i monegaschi allungano ancora (27-36 a 3’27” dal riposo) grazie anche ai tanti errori dalla lunetta dei sassaresi. Pasquini ordina la zona e la tattica funziona a intermittenza, perché Lacombe e compagni hanno grande pazienza e usano bene il loro atletismo. Sy colpisce da fuori e appena il Banco torna a uomo il pick&roll tra Cooper e Kikanovic la punisce. All’intervallo la Dinamo è sotto 34-41, con grossi problemi a rimbalzo (10-22, zero offensivi catturati) e con un pesante 8/14 dalla lunetta.
Tira e molla. I biancorossi volano subito a +9, 34-43, Bamforth e Polonara suonano la carica ma i biancoverdi sassaresi fanno una fatica tremenda su entrambi i lati. Craft dalla lunetta fa ancora +9 per Monaco (38-47), che rallenta soltanto per 4 errori di fila dalla lunetta e poi riparte. L’attacco sassarese è impaziente e impreciso, il timeout di Pasquini stavolta non ha alcun effetto e Monaco schizza via con due schiacciate di Evans per il +11 (42-53) a 2’33” dalla terza sirena. Con Hatcher completamente fuori partita, Jones spuntato e Randolph scarico, a rianimare la Dinamo è ancora una volta Bamforth, con Pierre che ci mette tutto il suo dinamismo per mettere in moto Jones. La panchina ospite si becca un fallo tecnico ma con tre tiri liberi e il possesso i sassaresi producono un solo punto, arrivando a fine quarto sotto di 11, 47-58.
L’ultimo assalto e il crollo. Le triple di Spissu e Bamforth scaldano il palazzetto (53-58) per un’illusione che dura un attimo. Monaco stringe le maglie della difesa e colpisce con i soliti Lacombe e Kikanovic, piazzando un controbreak di 2-9 per il +12, 55-67 a 6’40” dalla fine. Il Banco si riavvicina ancora con Hatcher e Planinic (60-67) ma la spia della riserva si illumina e arriva il crollo: i raddoppi difensivi premiano Monaco, che recupera quattro palle di fila e colpisce due volte da lontanissimo con Cooper, che chiude la partita. È un -18 amaro (63-81) ma la Dinamo è sulla strada giusta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La partita. Pasquini tiene a riposo precauzionale Stipcevic, in quintetto partono Hatcher, Bamforth, Randolph, Polonara e Jones, e in avvio è proprio il centro americano il fulcro del gioco offensivo della Dinamo. Jones mette infatti a segno i primi 8 punti dei sassaresi (8-8 dopo 3’) che appena si allontanano dall’area trovano soltanto ferri. Monaco piazza il primo break (8-15), Pasquini chiede timeout e inventa un quintetto con Pierre ala piccola, Spissu play e Planinic centro: i sassaresi alzano l’intensità difensiva e aggiustando la mira ribaltano immediatamente la situazione. Polonara fa centro da fuori, Bamforth segna 7 punti con due tiri e arriva un break di 13-3 (20-18). Al 10’ è parità a quota 20, poi anche i monegaschi iniziano a fare centro da lontano e con Robinson chiudono un nuovo break di 8-0 (23-28). Bamforth va di talento puro, i monegaschi allungano ancora (27-36 a 3’27” dal riposo) grazie anche ai tanti errori dalla lunetta dei sassaresi. Pasquini ordina la zona e la tattica funziona a intermittenza, perché Lacombe e compagni hanno grande pazienza e usano bene il loro atletismo. Sy colpisce da fuori e appena il Banco torna a uomo il pick&roll tra Cooper e Kikanovic la punisce. All’intervallo la Dinamo è sotto 34-41, con grossi problemi a rimbalzo (10-22, zero offensivi catturati) e con un pesante 8/14 dalla lunetta.
Tira e molla. I biancorossi volano subito a +9, 34-43, Bamforth e Polonara suonano la carica ma i biancoverdi sassaresi fanno una fatica tremenda su entrambi i lati. Craft dalla lunetta fa ancora +9 per Monaco (38-47), che rallenta soltanto per 4 errori di fila dalla lunetta e poi riparte. L’attacco sassarese è impaziente e impreciso, il timeout di Pasquini stavolta non ha alcun effetto e Monaco schizza via con due schiacciate di Evans per il +11 (42-53) a 2’33” dalla terza sirena. Con Hatcher completamente fuori partita, Jones spuntato e Randolph scarico, a rianimare la Dinamo è ancora una volta Bamforth, con Pierre che ci mette tutto il suo dinamismo per mettere in moto Jones. La panchina ospite si becca un fallo tecnico ma con tre tiri liberi e il possesso i sassaresi producono un solo punto, arrivando a fine quarto sotto di 11, 47-58.
L’ultimo assalto e il crollo. Le triple di Spissu e Bamforth scaldano il palazzetto (53-58) per un’illusione che dura un attimo. Monaco stringe le maglie della difesa e colpisce con i soliti Lacombe e Kikanovic, piazzando un controbreak di 2-9 per il +12, 55-67 a 6’40” dalla fine. Il Banco si riavvicina ancora con Hatcher e Planinic (60-67) ma la spia della riserva si illumina e arriva il crollo: i raddoppi difensivi premiano Monaco, che recupera quattro palle di fila e colpisce due volte da lontanissimo con Cooper, che chiude la partita. È un -18 amaro (63-81) ma la Dinamo è sulla strada giusta.
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