Fuori casa l’Academy non gira
Serie A2. Anche ad Agrigento i cagliaritani reggono 30’. Ma coach Paolini non si dispera
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AGRIGENTO99
cagliari87
MONCADA AGRIGENTO: Cannon 9, Zugno 16, Evangelisti 6, Pepe 13, Ambrosin 15, Savoca ne, Lovisotto 7, Williams 19, Magro, Cuffaro 2, Guariglia 12. Allenatore. F. Ciani.
CAGLIARI DINAMO ACADEMY: Turel 13, Stephens 13, Bucarelli 5, Rullo 11, Keene 27, Matrone 6, Rovatti 5, Ebeling 7, Bonfiglio, Ibba ne. Allenatore. Riccardo Paolini.
ARBITRI: Sahin Tolga Ozge di Messina (ME) - Maschietto Chiara di Treviso (TV) - Perocco Alberto di Ponzano Veneto (TV).
PARZIALI: primo quarto 26-24; secondo 52-52; terzo 83-72.
CAGLIARI
Ancora una sconfitta esterna per la Pasta Cellino Cagliari nella serie A2 maschile di basket. La sorella minore della Dinamo si è arresa alla Moncada Agrigento per 99-87 al termine di una gara equilibrata per appena due quarti di gioco.
L'avvio vede infatti una Cagliari Dinamo Academy partire con buon piglio nonostante l'assenza per infortunio di Marco Allegretti.
I cagliaritani sono infatti comunque supportati dal solito play Keene e dalle belle giocate del lungo Stephens sotto canestro, e reggono il confronto contro i padroni di casa. E se nei primi venti minuti di gioco del confronto la Fortitudo Agrigento accende la precisione da dietro l'arco (7/21 da tre punti complessivo alla fine) nelle file dei cagliaritani è comunque determinante anche l'apporto degli italiani, con Rullo che ieri è apparso tornato a suoi standard meno recenti e con un ispirato Turel, autore di 13 punti complessivi.
E' però il rientro in campo dopo l'intervallo lungo a segnare le sorti della gara a favore dei padroni di casa.
Il parziale incassato dagli ospiti isolani (31-20) è infatti una mazzata psicologica che finirà con l'influenzare anche gli ultimi dieci minuti del match, chiuso con un poco spettacolare 16-15.
«Penso sia stata una bella partita, aperta e spettacolare come piace a me - l'analisi del tecnico dei cagliaritani Riccardo Paolini a fine gara - tutto si è deciso negli ultimi momenti del terzo quarto di partita, quando abbiamo incassato un parziale di 7-0 che ci ha scosso psicologicamente. E’ vero che le nostre ingenuità a questo punto del campionato ci sono costate già tre trasferte, ma guardo in ogni caso il bicchiere mezzo pieno e dico che tutta la gara è stata giocata con coraggio e orgoglio, senza paura di subire ma provando a fare del male agli avversari».
Mauro Farris
cagliari87
MONCADA AGRIGENTO: Cannon 9, Zugno 16, Evangelisti 6, Pepe 13, Ambrosin 15, Savoca ne, Lovisotto 7, Williams 19, Magro, Cuffaro 2, Guariglia 12. Allenatore. F. Ciani.
CAGLIARI DINAMO ACADEMY: Turel 13, Stephens 13, Bucarelli 5, Rullo 11, Keene 27, Matrone 6, Rovatti 5, Ebeling 7, Bonfiglio, Ibba ne. Allenatore. Riccardo Paolini.
ARBITRI: Sahin Tolga Ozge di Messina (ME) - Maschietto Chiara di Treviso (TV) - Perocco Alberto di Ponzano Veneto (TV).
PARZIALI: primo quarto 26-24; secondo 52-52; terzo 83-72.
CAGLIARI
Ancora una sconfitta esterna per la Pasta Cellino Cagliari nella serie A2 maschile di basket. La sorella minore della Dinamo si è arresa alla Moncada Agrigento per 99-87 al termine di una gara equilibrata per appena due quarti di gioco.
L'avvio vede infatti una Cagliari Dinamo Academy partire con buon piglio nonostante l'assenza per infortunio di Marco Allegretti.
I cagliaritani sono infatti comunque supportati dal solito play Keene e dalle belle giocate del lungo Stephens sotto canestro, e reggono il confronto contro i padroni di casa. E se nei primi venti minuti di gioco del confronto la Fortitudo Agrigento accende la precisione da dietro l'arco (7/21 da tre punti complessivo alla fine) nelle file dei cagliaritani è comunque determinante anche l'apporto degli italiani, con Rullo che ieri è apparso tornato a suoi standard meno recenti e con un ispirato Turel, autore di 13 punti complessivi.
E' però il rientro in campo dopo l'intervallo lungo a segnare le sorti della gara a favore dei padroni di casa.
Il parziale incassato dagli ospiti isolani (31-20) è infatti una mazzata psicologica che finirà con l'influenzare anche gli ultimi dieci minuti del match, chiuso con un poco spettacolare 16-15.
«Penso sia stata una bella partita, aperta e spettacolare come piace a me - l'analisi del tecnico dei cagliaritani Riccardo Paolini a fine gara - tutto si è deciso negli ultimi momenti del terzo quarto di partita, quando abbiamo incassato un parziale di 7-0 che ci ha scosso psicologicamente. E’ vero che le nostre ingenuità a questo punto del campionato ci sono costate già tre trasferte, ma guardo in ogni caso il bicchiere mezzo pieno e dico che tutta la gara è stata giocata con coraggio e orgoglio, senza paura di subire ma provando a fare del male agli avversari».
Mauro Farris
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