«Siamo stanchi ma voglio i due punti»
dall’inviato
Coach Pasquini: «Hatcher? Vedremo. Stipcevic? No, non possiamo rischiarlo»
2 MINUTI DI LETTURA
KRASNOYARSK (RUSSIA). «La botta del viaggio è stata notevole, ma abbiamo fatto un buon allenamento. Domani mattina (oggi, ndr) vedremo come andrà la sveglia e avrò le idee più chiare». Per Federico Pasquini e il suo staff la gara di oggi contro l’Enisey va gestita e preparata in modo particolare, ma l’obiettivo resta sempre quello: fare il colpaccio.
«Questa partita può cambiare il nostro cammino nella Champions – sottolinea il coach della Dinamo –, una vittoria ci permetterebbe di affrontare il girone di ritorno in un modo diverso, considerando anche che la squadra russa giocherà in casa altre 4 partite, con tutte le difficoltà del caso per le squadre avversarie. Dopo un giorno e mezzo di viaggio e con 6 ore di fuso orario stiamo vivendo una situazione molto particolare, diversa dal solito: io per primo, per esempio, ho pagato tantissimo in termini di stanchezza e per fortuna non devo scendere in campo. Ma dobbiamo lasciarci dietro le spalle questa specie di odissea e pensare positivo. Nel pomeriggio abbiamo fatto riunione e abbiamo analizzato a lungo i video e ho visto tutti molto attenti e concentrati. Veniamo da una buona prestazione contro Brindisi e ho tante ragioni per ben sperare».
Situazione infortuni: «Valuteremo solo all’ultimo momento le condizioni di Hatcher – dice il tecnico ferrarese –, che ha un piccolo fastidio dal post partita con Brindisi. Possibili sostituti? Stipcevic non penso, non era previsto che giocasse oggi e non credo di forzare i tempi di recupero. Con il mio staff stiamo valutando le possibili alternative: d’altronde siamo questi e dobbiamo tirare fuori il massimo».
Secondo il coach del Banco di Sardegna, la chiave del match sarà il ritmo: «Krasnoyarsk è una squadra che ha tanti tatticismi e molti sistemi offensivi, gli piace correre quindi bisognerà essere bravi a rallentare il loro gioco, farli pensare e farli ragionare. Sarà importante avere fin da subito un approccio intenso alla partita perché soprattutto Hilliard vuole prendere il controllo del match. I giocatori americani la fanno da padrone, in primis Zabian Dowdell, play ex Cantù, che decide i ritmi in attacco specie nelle situazioni di pick and roll e ha l’ottima capacità di penetrare e scaricare per i compagni. La guardia, Anthony Hilliard, quasi sempre esce dagli schemi perché ha l’uno contro uno e dei lampi di classe importanti con la capacità di segnare tanti punti in pochissimo tempo. Dovremo essere bravi a fare su di lui un accorto lavoro di difesa». (a.si.)
«Questa partita può cambiare il nostro cammino nella Champions – sottolinea il coach della Dinamo –, una vittoria ci permetterebbe di affrontare il girone di ritorno in un modo diverso, considerando anche che la squadra russa giocherà in casa altre 4 partite, con tutte le difficoltà del caso per le squadre avversarie. Dopo un giorno e mezzo di viaggio e con 6 ore di fuso orario stiamo vivendo una situazione molto particolare, diversa dal solito: io per primo, per esempio, ho pagato tantissimo in termini di stanchezza e per fortuna non devo scendere in campo. Ma dobbiamo lasciarci dietro le spalle questa specie di odissea e pensare positivo. Nel pomeriggio abbiamo fatto riunione e abbiamo analizzato a lungo i video e ho visto tutti molto attenti e concentrati. Veniamo da una buona prestazione contro Brindisi e ho tante ragioni per ben sperare».
Situazione infortuni: «Valuteremo solo all’ultimo momento le condizioni di Hatcher – dice il tecnico ferrarese –, che ha un piccolo fastidio dal post partita con Brindisi. Possibili sostituti? Stipcevic non penso, non era previsto che giocasse oggi e non credo di forzare i tempi di recupero. Con il mio staff stiamo valutando le possibili alternative: d’altronde siamo questi e dobbiamo tirare fuori il massimo».
Secondo il coach del Banco di Sardegna, la chiave del match sarà il ritmo: «Krasnoyarsk è una squadra che ha tanti tatticismi e molti sistemi offensivi, gli piace correre quindi bisognerà essere bravi a rallentare il loro gioco, farli pensare e farli ragionare. Sarà importante avere fin da subito un approccio intenso alla partita perché soprattutto Hilliard vuole prendere il controllo del match. I giocatori americani la fanno da padrone, in primis Zabian Dowdell, play ex Cantù, che decide i ritmi in attacco specie nelle situazioni di pick and roll e ha l’ottima capacità di penetrare e scaricare per i compagni. La guardia, Anthony Hilliard, quasi sempre esce dagli schemi perché ha l’uno contro uno e dei lampi di classe importanti con la capacità di segnare tanti punti in pochissimo tempo. Dovremo essere bravi a fare su di lui un accorto lavoro di difesa». (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

