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Scioni e Mannoni: «Bravi a crederci»

La rassegnazione degli ospiti: «Per noi è già un successo giocare al Vanni Sanna»

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SASSARI. «Questo tipo di partite, fatte di supremazia territoriale e occasioni, bisognerebbe chiuderle già nel primo tempo. Invece ci abbiamo messo quasi un'ora per sbloccarla»". Schietto e dritto al punto Francesco Mannoni, arrivato in sala stampa in compagnia di Sandro Scioni (autore del secondo gol rossoblù) per commentare l'inedita sfida con la matricola Orrolese. «Nel primo tempo – continua la sua analisi Mannoni – è un po' mancato l'ultimo passaggio e questo è un problema che va risolto, ma ci sono tutti i presupposti per riuscirci perchè al momento in attacco siamo ancora in emergenza. Di positivo c'è che siamo rimasti calmi e freddi nel cercare il vantaggio, senza farci prendere dall'ansia del gol che prima o poi doveva arrivare. E' andata bene, abbiamo vinto e peccato solo per quel rigore subito all'ultimo minuto, che non ha messo a rischio il risultato ma ha un po' sporcato la prestazione».

Alla domanda su dove potrà arrivare la Torres, d'obbligo di questi tempi, la risposta del centrocampista è tanto vaga quanto sincera: «Se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo avere sempre e solo l'obiettivo dei 3 punti in ogni partita, giocando sempre a viso aperto, su tutti i campi e contro qualunque avversario».

Sandro Scioni ha messo la firma sul raddoppio (poi decisivo per il successo), confermando l'importanza di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. «E' stato bravo Minutolo a rimettere al centro un pallone lungo, ci ho creduto e ho battuto a rete. Insomma, mi sono fatto trovare pronto, come è stato pronto alla girata in porta Sarritzu poco prima per il gol che ha sbloccato il punteggio. Adesso ricopro un ruolo in mezzo al campo – puntualizza Scioni – che mi consente di provare più spesso il tiro e posso sfruttare meglio le mie caratteristiche».

La voce dell'Orrolese è quella dell'attaccante Davide Vitellaro, che esprime l'emozione sua e dei compagni «nel giocare in uno stadio così grande e importante. Molti di noi non sono mai stati in Eccellenza, è stato bello ma anche difficile per l'intensità che ci hanno messo i sassaresi. Siamo usciti dal confronto battuti ma a testa alta».

Sandra Usai



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