Fazio e la Var gelano il Cagliari
di Roberto Muretto
Un gol al 49’ della ripresa regala la vittoria alla Roma, rete viziata da un fallo di mano
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INVIATO A ROMA. La mission impossible era quasi compiuta. Ma alla fine del quarto dei sei minuti di recupero concessi, il Cagliari ha alzato bandiera bianca. E' stato Fazio, aiutato da una dose gigante di fortuna, a risolvere una partita che il Cagliari stava conducendo in porto con merito. Un gol sul quale si continuerà a discutere a lungo perchè l'arbitro ha avuto bisogno del Var e soprattutto è andato lui stesso a guardare le immagini per decidere che la rete fosse valida. E' finita con i giocatori di Lopez quasi in lacrime, quelli giallorossi felicissimi e qualche scaramuccia in un finale nervosissimo. E' una sconfitta che brucia per come è maturata e fa male perchè le immagini televisive non hanno cancellato del tutto i dubbi. La prodezza di Cragno, che in avvio di ripresa ha parato un rigore a Perotti, è stata fine a se stessa, anche se ha confermato che questo ragazzo sta facendo progessi. Il Cagliari si morde le mani, recrimina, torna a casa con, l'amarezza di chi sa che il punto, se fosse stato conquistato, era meritato. La Roma ha avuto il dominio del gioco ma poche vere occasioni. Resta la prstazione che non porta punti ma la consapevolezza che i rossoblù sono sulla buona strada.
Solita sorpresa. Cragno, che sembrava quello meno recuperabile tra i due portieri, gioca dal primo minuto. Lopez deve rinunciare all'infortunato Faragò e lo sostituisce con Van der Wiel. Un'altra chanche per il d ifensore olandese che contro la Sampdoria ha mandato segnali importanti. Ceppitelli è in panchina, al centro della difesa c'è Andreolli. La notizia importante è il rientro di Barella, con lui il centrocampo del Cagliari è più solido. Il resto della formazione non cambia, a conferma che il tecnico uruguaiano non modifica gli equilibri faticosamente raggiunti. La Roma ripropone il tridente con Schick-Perotti-Dzeko. Di Francesco, nonostante la diffida, sceglie ancora Nainggolan, l'ex di turno che durante il riscaldamento va a salutare uno per uno tutti i rossoblù.
Approccio ok. L'inizio del Cagliari è timido. La Roma ha il comando del gioco ma dopo una decina di minuti i rossoblù si sciolgono e la partita diventa equilibrata. La squadra di Lopez gioca con personalità, Cigarini è sempre nel vivo della manovra, il regista fa le cose facili, Barella attacca gli spazi, Joao Pedro e Pavoletti si muovono in continuazione e non danno punti di riferimento. La formazione sarda chiude bene le corsie, sia Perotti che che Florenzi non trovano terreno fertile e anche Kolarov deve spesso vedersela con Barella che lo limita e più di una volta gli ruba palla e riparte. Cragno è chiamato in causa una sola volta, ma che parata su un missile di Nainggolan dal limite.La nota stonata è l'ammonizione di Cigarini, che diffidato, salterà la sfida con la Fiorentina.
L'episodio. Il Var questa volta punisce il Cagliari. L'arbitro Damato concede un dubbio rigore per un tocco di Cragno in uscita su Dzeko. Il fischietto di Barletta va a guardare le immagini e indica il dischetto. Cragno ipnotizza Perotti bloccando il rasoterra in due tempi.U n balzo fatto con l'agilità di un felino quello fatto dal portiere rossoblù. Per la Roma è un pugno allo stomaco, per i rossoblù una botta di vita. Dopo un quarto d'ora della ripresa Joao Pedro lascia il posto a Farias. L'idea è quella di sfruttare la velocità del brasiliano in una difesa della Roma che non sembra impenetrabile.
Assedio. Il Cagliari fa fatica a ripartire, la Roma aggredisce in tutte le zone del campo, arriva sempre per prima sui palloni vaganti e schiaccia i rossoblù all'indietro. E' una sorta di difesa a oltranza perchè la formazione sarda sbaglia tanti passaggi e agevola il recupero palla degli avversari. Il Cagliari perde Barella per un problema alla mano, al suo posto entra Deiola. Mentre Di Francesco toglie Pellegrini e butta nella mischia El Shaarawy, rendendo ancora più offensiva la sua squadra. La palla gol capita sui piedi di Farias grazie a un rimpallo ma l'attaccante calcia malissimo. La partita di Nainggolan finisce dopo 80', al suo posto ntra Stootman. La Roma va all'assalto, il Cagliari si difende con tutte le forze che gli sono rimaste dopo una gara dispendiosissima. Nel recupero la doccia fredda. Fazio segna un gol (convalidato dal Var) in modo fortunoso e spezza il sogno del Cagluari. La mission impossibile era quasi compiuta, Fallire in questo modo è una mazzata sul piano psicologico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Solita sorpresa. Cragno, che sembrava quello meno recuperabile tra i due portieri, gioca dal primo minuto. Lopez deve rinunciare all'infortunato Faragò e lo sostituisce con Van der Wiel. Un'altra chanche per il d ifensore olandese che contro la Sampdoria ha mandato segnali importanti. Ceppitelli è in panchina, al centro della difesa c'è Andreolli. La notizia importante è il rientro di Barella, con lui il centrocampo del Cagliari è più solido. Il resto della formazione non cambia, a conferma che il tecnico uruguaiano non modifica gli equilibri faticosamente raggiunti. La Roma ripropone il tridente con Schick-Perotti-Dzeko. Di Francesco, nonostante la diffida, sceglie ancora Nainggolan, l'ex di turno che durante il riscaldamento va a salutare uno per uno tutti i rossoblù.
Approccio ok. L'inizio del Cagliari è timido. La Roma ha il comando del gioco ma dopo una decina di minuti i rossoblù si sciolgono e la partita diventa equilibrata. La squadra di Lopez gioca con personalità, Cigarini è sempre nel vivo della manovra, il regista fa le cose facili, Barella attacca gli spazi, Joao Pedro e Pavoletti si muovono in continuazione e non danno punti di riferimento. La formazione sarda chiude bene le corsie, sia Perotti che che Florenzi non trovano terreno fertile e anche Kolarov deve spesso vedersela con Barella che lo limita e più di una volta gli ruba palla e riparte. Cragno è chiamato in causa una sola volta, ma che parata su un missile di Nainggolan dal limite.La nota stonata è l'ammonizione di Cigarini, che diffidato, salterà la sfida con la Fiorentina.
L'episodio. Il Var questa volta punisce il Cagliari. L'arbitro Damato concede un dubbio rigore per un tocco di Cragno in uscita su Dzeko. Il fischietto di Barletta va a guardare le immagini e indica il dischetto. Cragno ipnotizza Perotti bloccando il rasoterra in due tempi.U n balzo fatto con l'agilità di un felino quello fatto dal portiere rossoblù. Per la Roma è un pugno allo stomaco, per i rossoblù una botta di vita. Dopo un quarto d'ora della ripresa Joao Pedro lascia il posto a Farias. L'idea è quella di sfruttare la velocità del brasiliano in una difesa della Roma che non sembra impenetrabile.
Assedio. Il Cagliari fa fatica a ripartire, la Roma aggredisce in tutte le zone del campo, arriva sempre per prima sui palloni vaganti e schiaccia i rossoblù all'indietro. E' una sorta di difesa a oltranza perchè la formazione sarda sbaglia tanti passaggi e agevola il recupero palla degli avversari. Il Cagliari perde Barella per un problema alla mano, al suo posto entra Deiola. Mentre Di Francesco toglie Pellegrini e butta nella mischia El Shaarawy, rendendo ancora più offensiva la sua squadra. La palla gol capita sui piedi di Farias grazie a un rimpallo ma l'attaccante calcia malissimo. La partita di Nainggolan finisce dopo 80', al suo posto ntra Stootman. La Roma va all'assalto, il Cagliari si difende con tutte le forze che gli sono rimaste dopo una gara dispendiosissima. Nel recupero la doccia fredda. Fazio segna un gol (convalidato dal Var) in modo fortunoso e spezza il sogno del Cagluari. La mission impossibile era quasi compiuta, Fallire in questo modo è una mazzata sul piano psicologico.
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