Bamforth-Pierre, la strana coppia della Dinamo lascia tutti a bocca aperta
Basket, due trascinatori nella squadra di Federico Pasquini che rema compatta nella direzione giusta
SASSARI. Diversi tra loro come il giorno e la notte, ugualmente fondamentali per la Dinamo che vola sia in campionato che in coppa. Nel contesto di un gruppo che rema compatto nella direzione giusta, e in cui il ruolo di primattore varia di partita in partita, nelle ultime settimane sono emerse le doti di trascinatori di due giocatori in particolare.
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Scott Bamforth e Dyshawn Pierre sono la strana coppia da copertina del Banco di Sardegna di questa fine autunno così densa di impegni. Da una parte c’è Bamforth, “combo guard” di grande esperienza e straordinario talento, schivo e silenzioso come pochi fuori dal campo, duro come pochi sul parquet. Nei tre giorni della trasferta in Siberia, per dire, al di fuori del contesto di allenamento e partita, il ventottenne di Albuquerque non ha letteralmente rivolto la parola a nessuno. Cuffie nelle orecchie, vestito solo con una t-shirt (o al massimo con la tuta leggera) anche a temperature glaciali, l’americano con passaporto kosovaro, in campo è altrettanto glaciale e si scioglie soltanto quando di fronte ha la moglie e i suoi due bambini, di 3 e 6 anni.
L’altro componente della “strana coppia” è un’ala canadese di 24 anni. Del gelo della sua Whitby, sobborgo a nord di Toronto affacciato sul lago Ontario, ha ereditato ben poco dal punto di vista caratteriale. Sorridente e solare fuori dal campo, anche se piuttosto timido, non è il nuovo Tony Easley, ma lo spirito è decisamente aperto. In campo, invece, il temperamento è decisamente diverso: poche parole, tantissimo lavoro sporco e una intensità difensiva che parte dalla testa, prima ancora che dalle gambe, che pure sono rivestite con fibre di primissima qualità. Può difendere in quattro ruoli, può attaccare come ala piccola o ala forte, e nel primo caso nel gioco in post basso è quasi immarcabile. Il tiro da fuori migliora con la fiducia, e la sensazione è che i margini di miglioramento siano ancora grandi. La Dinamo si frega le mani e pensa già a come blindarlo. (a.si.)
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