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Salvezza e stadio nei sogni del Cagliari

di Roberto Muretto
Salvezza e stadio nei sogni del Cagliari

Il presidente Tommaso Giulini guarda avanti con ottimismo

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CAGLIARI. Una salvezza tranquilla, coltivando il sogno decimo posto. Il progetto del nuovo stadio; far crescere il grado di competitività della squadra e tenersi i “gioiellini”. Sono questi gli obiettivi del Cagliari Calcio per il 2018. La società di Tommaso Giulini si è posta tutta una serie di traguardi che vorrebbe tagliare nei prossimi anni. Vuole farlo senza fretta e soprattutto senza fare il passo più lungo della gamba. Un processo che va avanti per step a cui darà un’accelerata lo stadio di proprietà.

Il sogno. Tommaso Giulini è convinto di avere costruito una formazione che ha le potenzialità per occupare l’ultimo gradino della parte sinistra della classifica. Molto dipenderà dai movimenti del mercato in corso, nel quale il Cagliari è attivo sia in entrata che in uscita. Il presidente sa che arrivare decimi vale in termini economici circa cinque milioni di euro in più. La passata stagione i rossoblù si sono piazzati undicesimi. A fare la differenza il gol (regolare) annullato a Ibarbo a Genova contro la Sampdoria. Due punti persi pagati a carissimo prezzo. Non sarà semplice e nessuno deve dimenticare che la priorità resta la salvezza senza soffrire. Dopo venti giornate il Cagliari ha cinque punti di margine dalla zona “rossa”, ma il mercato potrebbe cambiare gli equilibri. Ecco perchè bisogna stare in guardia.

Lo stadio. Sono tre gli studi di progettazione al lavoro per proporre il proprio innovativo concept design della nuova casa del Cagliari. Ieri Giulini ha cominciato a incontrare i professionisti degli studi incaricati per definire le linee guida del nuovo impianto che nascerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia, la cui demolizione dovrebbe cominciare ai primi del 2019. La J+S One Works è una società che si avvale della collborazione degli architetti portoghesi Gonçalo Byrne e Joao Nunes, di Deerns e dello studio Majowiecki. L’altra società prescelta è la Sportium, che ha come soci progetto Cmr, Ideas, B&L e David Manioca, architetto statunitense specializzato nella progettazione di stadi e arene. Il terzo studio e Tractebel, società di ingegneria del gruppo Engie. Ha come partner lo studio di architettura polacco Jsk Architekci, che ha contribuito ad elaborare il progetto preliminare del nuovo impianto. I tre progetti dovranno essere pronti entro il 12 febbraio del 2018. Poi sarà u na giuria composta da esperti, sportivi, tifosi ed istituzioni, a scegliere quello più funzionale e adatto alle esigenze di un club come il Cagliari.

Gioielli. Il patron rossoblù vorrebbe trattenere un altro anno Nicolò Barella. Il centrocampuista sardo è l’oggetto del desiderio di tutte le big in Italia, ma ha corteggiatori anche all’estero. Le offerte non mancano ma per il momento il Cagliari resiste. In grande crescita anche il difensore Filippo Romagna, acquistato l’estate scorsa dalla Juventus. Un giocatore di prospettiva che sta facendo passi da gigante sul piano tecnico e della personalità. Ci hanno visto lungo Giulini e il direttore sportivo Giovanni Rossi quando hanno deciso di puntare su questo ragazzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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