La Nuova Sardegna

Sport

le elezioni alla Federcalcio 

Si cerca ancora un candidato unico

Il 29 si vota, il primo obiettivo è scongiurare il commissariamento

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Tempo scaduto per le candidature: Cosimo Sibilia, Gabriele Gravina e Damiano Tommasi in corsa, mentre il blitz di Claudio Lotito alla fine non si è concretizzato. Diversi club di Serie A e B hanno temporeggiato e il patron di Lazio e Salernitana ha dovuto alzare bandiera bianca. Sta di fatto che da avantieri a mezzanotte, i candidati restano tre e la situazione comunque molto frammentata.

Sulla carta il favorito resta il presidente della Lega nazionale dilettanti forte del 34% del peso elettorale della sua lega compatta. In scia il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi con il 30% (20% dell'Aic, 10% Aiac), e il numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina.

A due settimane dal voto del 29 gennaio, gli equilibri sono però destinati a cambiare. E’ partita la corsa a immaginare una sintesi, una fusione delle prospettive che possa garantire a uno dei tre la possibilità di presentarsi alle elezioni e poter ottenere la maggioranza valida per poter governare. Il rischio che tutti i 'saggi’ del calcio mirano a scongiurare è quello di un commissariamento. «Un'intesa con Gravina? Per quanto mi riguarda, assolutamente sì, non escludo nulla», si sbilancia Sibilia. Ma Gravina sembra più affine a Tommasi e Ulivieri. Dal canto suo, il capo degli arbitri lo appoggia. Insomma, una situazione di frammentarietà che rispecchia anche quella del Paese, con tre poli al momento barricati dietro i loro rispettivi interessi politici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative