Rischio Germania e Spagna per l’Italia
A Ginevra il sorteggio della nuova manifestazione Uefa, la Nations League
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GINEVRA. Pericolo Germania e Spagna per l'Italia alla prima della Nations League. Si conosceranno oggi le due avversarie della fase a gironi della prima edizione della nuova competizione ideata dall'Uefa, che offrirà anche quattro posti per la fase finale dell'Europeo 2020, si svolgerà infatti a mezzogiorno a Losanna. Per l'Italia, assente al Mondiale 2018, si tratterà quindi della prima manifestazione dopo l'Europeo 2016.
Gli azzurri sono stati inseriti nelle seconda fascia della divisione A, insieme a Francia, Inghilterra e Svizzera. Affronteranno una testa di serie - Germania, Portogallo, Belgio o Spagna - e una formazione di terza fascia, ossia Polonia, Islanda, Croazia o Olanda.
Toccherà all'ex centrocampista del Portogallo (e del Barcellona) Deco siglare il destino dell'Italia. Chiaramente, un girone con Portogallo e Islanda sarebbe preferibile ad uno con Spagna e Croazia, ad esempio. La grande maggioranza della nazionali presenti a Losanna saranno rappresentate dal loro commissario tecnico. Dato che il posto è attualmente vacante in Italia, la Figc ha annunciato all'Uefa la presenza del proprio direttore tecnico, Gabriele Oriali.
L'Italia giocherà quattro partite (andata e ritorno) fra settembre e novembre. Se finisce al primo posto del proprio girone, si qualificherà per la fase finale della competizione, una «final four» con le vincenti degli altri tre gironi in programma a giugno 2019. In caso di secondo posto, l'avventura si arresta a novembre, come se termina ultima, con «l'aggravante» che verrà retrocessa in seconda divisione per l'edizione successiva della Nations League. Sempre, tuttavia,con la possibilità di partecipare ad un ripescaggio per accedere all'Europeo 2020.
Infatti, per la Nations League, che occuperà alcune date abitualmente riservate alle gare amichevoli, l'Uefa ha diviso l'insieme dei suoi membri in quattro divisioni, con un sistema di promozioni e retrocessioni. Ma fornirà anche la possibilità ad una nazionale per ogni divisione di venire «ripescata» per la fase finale dell'Europeo 2020, qualora non vi accedesse tramite le qualificazioni classiche.
Gli azzurri sono stati inseriti nelle seconda fascia della divisione A, insieme a Francia, Inghilterra e Svizzera. Affronteranno una testa di serie - Germania, Portogallo, Belgio o Spagna - e una formazione di terza fascia, ossia Polonia, Islanda, Croazia o Olanda.
Toccherà all'ex centrocampista del Portogallo (e del Barcellona) Deco siglare il destino dell'Italia. Chiaramente, un girone con Portogallo e Islanda sarebbe preferibile ad uno con Spagna e Croazia, ad esempio. La grande maggioranza della nazionali presenti a Losanna saranno rappresentate dal loro commissario tecnico. Dato che il posto è attualmente vacante in Italia, la Figc ha annunciato all'Uefa la presenza del proprio direttore tecnico, Gabriele Oriali.
L'Italia giocherà quattro partite (andata e ritorno) fra settembre e novembre. Se finisce al primo posto del proprio girone, si qualificherà per la fase finale della competizione, una «final four» con le vincenti degli altri tre gironi in programma a giugno 2019. In caso di secondo posto, l'avventura si arresta a novembre, come se termina ultima, con «l'aggravante» che verrà retrocessa in seconda divisione per l'edizione successiva della Nations League. Sempre, tuttavia,con la possibilità di partecipare ad un ripescaggio per accedere all'Europeo 2020.
Infatti, per la Nations League, che occuperà alcune date abitualmente riservate alle gare amichevoli, l'Uefa ha diviso l'insieme dei suoi membri in quattro divisioni, con un sistema di promozioni e retrocessioni. Ma fornirà anche la possibilità ad una nazionale per ogni divisione di venire «ripescata» per la fase finale dell'Europeo 2020, qualora non vi accedesse tramite le qualificazioni classiche.
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