PROMOZIONE
Da 0-5 a 5-5: Cadau e il “miracolo” Dorgalese
DORGALI. 5 a 5 è il risultato finale dell'incredibile gara di domenica scorsa tra Dorgalese e Castelsardo nel girone B di Promozione. Ma la cosa più soprendente è che i padroni di casa, sotto di 5...
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DORGALI. 5 a 5 è il risultato finale dell'incredibile gara di domenica scorsa tra Dorgalese e Castelsardo nel girone B di Promozione. Ma la cosa più soprendente è che i padroni di casa, sotto di 5 gol, sono riusciti nell'impresa di recuperare e addiritura di sfiorare in tre occasioni, il gol della vittoria. Un recupero che sembrava irrealizzabile ma reso possibile grazie alle tripletta del bomber Giovanni Cadau , non nuovo a imprese di questo tipo. Di certo gli spettatori che alla fine del primo tempo hanno fischiato sonoramente i propri beniamini, non si sono annoiati, diventando il 12 uomo in campo quando è arrivata la terza rete.
Ma che partita è stata, cosa è successo?
«Non riesco nemmeno a spiegarlo. Di certo c'è che per tutto il primo tempo, finito 4 a 0 – spiega Giovanni Cadau – siamo stati a guardare gli avversari. Eravamo delle statue e basta. Loro hanno fatto la partita, correvano, hanno giocato e hanno sfruttato le loro occasioni».
Poi cosa è cambiato‘
«Siamo tornati negli spogliatoi, ci siamo parlati e siamo rientrati in campo con un altro piglio. Volevamo almeno a parole cambiare le sorti della gara».
Invece nei primi minuti arriva la quinta rete che avrebbe abbattuto anche un toro.
«Anziche darci una bordata, sei minuti dopo è arrivato il nostro primo gol. Un calcio di rigore che Cadau che mi sono incaricato di battere e che ha dato il via alla rimonta.
Poi è arrivato il secondo gol con Mapout su assist di Cadau.
«A quel punto abbiamo capito che dovevamo attaccare e basta. Così è arrivato anche il terzo gol firmnato da me che ho superato il portire avversario con un pallonetto, una delle mie specialità. Questo ci ha dato una ulteriore carica perchè c'era il tempo per provarci , grazie anche all'aiuto del pubblico che alla fine del primo tempo ci aveva fischiato giustamente ma che poi ha cominciato a crederci. La terza rete ci ha dato una grande carica o negli avversari, molti giovani e inesperti, è subentrata la paura. Per noi era un'impresa ma ci abbiamo provato, e alla fine è arrivato il quarto gol».
Poi , a 8’ dalla fine il pareggio di Fancello.
«A quel punto il pareggio non ci bastava e abbiamo sfiorato la sesta rete. Ma diciamo che per come sono andate le cose, va bene anche se pareggiare in casa equivale ad una mezza sconfitta. Possiamo dire che è stata un prova di carattere di tutta la squadra».
Un commento sul campionato.
«E’ abbastanza strano, vinci due partite sei in testa alla classifica , ne perdi due e sei in pericolo. Bisogna sempre stare attenti».
Nino Muggianu
Ma che partita è stata, cosa è successo?
«Non riesco nemmeno a spiegarlo. Di certo c'è che per tutto il primo tempo, finito 4 a 0 – spiega Giovanni Cadau – siamo stati a guardare gli avversari. Eravamo delle statue e basta. Loro hanno fatto la partita, correvano, hanno giocato e hanno sfruttato le loro occasioni».
Poi cosa è cambiato‘
«Siamo tornati negli spogliatoi, ci siamo parlati e siamo rientrati in campo con un altro piglio. Volevamo almeno a parole cambiare le sorti della gara».
Invece nei primi minuti arriva la quinta rete che avrebbe abbattuto anche un toro.
«Anziche darci una bordata, sei minuti dopo è arrivato il nostro primo gol. Un calcio di rigore che Cadau che mi sono incaricato di battere e che ha dato il via alla rimonta.
Poi è arrivato il secondo gol con Mapout su assist di Cadau.
«A quel punto abbiamo capito che dovevamo attaccare e basta. Così è arrivato anche il terzo gol firmnato da me che ho superato il portire avversario con un pallonetto, una delle mie specialità. Questo ci ha dato una ulteriore carica perchè c'era il tempo per provarci , grazie anche all'aiuto del pubblico che alla fine del primo tempo ci aveva fischiato giustamente ma che poi ha cominciato a crederci. La terza rete ci ha dato una grande carica o negli avversari, molti giovani e inesperti, è subentrata la paura. Per noi era un'impresa ma ci abbiamo provato, e alla fine è arrivato il quarto gol».
Poi , a 8’ dalla fine il pareggio di Fancello.
«A quel punto il pareggio non ci bastava e abbiamo sfiorato la sesta rete. Ma diciamo che per come sono andate le cose, va bene anche se pareggiare in casa equivale ad una mezza sconfitta. Possiamo dire che è stata un prova di carattere di tutta la squadra».
Un commento sul campionato.
«E’ abbastanza strano, vinci due partite sei in testa alla classifica , ne perdi due e sei in pericolo. Bisogna sempre stare attenti».
Nino Muggianu
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