PICCOLI PASSI E SCELTE RAZIONALI
Il mercato è come una medicina. Serve per guarire i difetti delle squadre ma non sempre il “farmaco” che si assume ha l’effetto desiderato. Ecco perchè bisogna agire con cautela, il rischio è quello...
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Il mercato è come una medicina. Serve per guarire i difetti delle squadre ma non sempre il “farmaco” che si assume ha l’effetto desiderato. Ecco perchè bisogna agire con cautela, il rischio è quello di fare delle operazioni sbagliate che possono rivelarsi devastanti. Il Cagliari ha operato in punta di piedi, consapevole di avere mezzi limitati ma anche un patrimonio da difendere. Il presidente Tommaso Giulini ha fatto una valutazione personale dei suoi “gioielli”, ha fissato le cifre e non ha fatto un solo passo indietro. Ha ragionato da imprenditore, non si è fatto prendere dalla smania di mettere subito un gruzzoletto nella cassaforte. Sa che tenere la porta chiusa può far diventare, tra qualche mese, quel gruzzoletto una montagna di euro. In questa sessione voleva cedere il nordcoreano Han, ma solo alle sue condizioni. Ha saputo resistere alle tentazioni (insistenti) della Juventus, società con la quale il rapporto è idilliaco. Mentre di Nicolò Barella ha sì parlato con diversi top club (anche esteri) ma a tutti ha dato appuntamento alla prossima estate. Una filosofia studiata a tavolino (lo stesso atteggiamento lo ha avuto per Farias, che alla fine è rimasto perchè nessuno ha messo sul tavolo i soldi chiesti) da un uomo che sta dimostrando di avere imparato a muoversi con discrezione e razionalità in un mondo di pescecani pronti ad azzannarti. E di aver fatto tesoro degli errori commessi in passato.
Il Cagliari non ha (ancora) l’autonomia economica per tenersi i campioncini e nemmeno le ambizioni per puntare a traguardi importanti. Restare in serie A è l’obiettivo da raggiungere. Ma non ha nemmeno necessità di mettere all’asta i giocatori migliori perchè il bilancio è sano e si sta ragionando in prospettiva (c’è da costruire un nuovo stadio, primo step per il definitivo salto di qualità). Nello sport, così come nella vita, porsi dei traguardi è fondamentale. Sbagliato inseguire chimere. Quello che il Cagliari non ha mai fatto. La strada è giusta. (r.m.)
Il Cagliari non ha (ancora) l’autonomia economica per tenersi i campioncini e nemmeno le ambizioni per puntare a traguardi importanti. Restare in serie A è l’obiettivo da raggiungere. Ma non ha nemmeno necessità di mettere all’asta i giocatori migliori perchè il bilancio è sano e si sta ragionando in prospettiva (c’è da costruire un nuovo stadio, primo step per il definitivo salto di qualità). Nello sport, così come nella vita, porsi dei traguardi è fondamentale. Sbagliato inseguire chimere. Quello che il Cagliari non ha mai fatto. La strada è giusta. (r.m.)
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