POCO TALENTO E NESSUNA EDUCAZIONE
Non serve conoscere il galateo per capire che è un controsenso sputare nel piatto dove si mangia. Basta un pizzico di buon senso. A Gregory Van der Wiel è mancato pure questo. L’olandese è scappato...
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Non serve conoscere il galateo per capire che è un controsenso sputare nel piatto dove si mangia. Basta un pizzico di buon senso. A Gregory Van der Wiel è mancato pure questo. L’olandese è scappato da Cagliari per firmare un nuovo contratto (naturalmente con tanti zeri) in Canada. Ha attraversato l’Atlantico e nelle prime interviste rilasciate ai giornali di Toronto - la sua nuova casa - ha usato parole ingiuste e pesanti per descrivere la sua esperienza sarda. «Ho giocato in una piccola realtà - ha detto - dove non c’era la mentalità vincente della quale ho bisogno per rendere al massimo». Premesso che già il termine “giocato” è un’esagerazione (sei presenze in cinque mesi non è qualcosa di cui vantarsi) viene da chiedersi perchè tanto astio nei confronti di un club che ha un unico torto: non essersi accorto per tempo di aver ingaggiato un giocatore sul viale del tramonto che ha poco da dare e molto poco da dire.
Antonio Ledà
Antonio Ledà
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