L’amarezza dei rossoblù: «Una gara buttata via»
Umore ben diverso nello spogliatoio ospite. Bruno: «Gol voluto che dedico a una ragazza speciale»
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SASSARI. Aria bassa tra i rossoblù, anche se la partita non si è persa. Ma l'occasione per distanziare una diretta concorrente nella corsa ai playoff sì, ed è questo che dispiace. «Abbiamo raccolto solo un punto – commenta Sandro Scioni – nonostante le tante occasioni costruite. Abbiamo anche subito poco, ma è bastato per trasformare la vittoria in un pareggio. Peccato, potevamo dare un altro segnale importante al campionato e non ci siamo riusciti. L'impegno c'è stato, è andata così....». Dopo il vantaggio sembrava fatta, invece in un attimo tutto è cambiato: espulsione di Spinola e gol incassato. Il centrocampista annuisce con amarezza: «Da quel momento la gara è tornata in salita, contro avversari ben messi in campo che soprattutto nel primo tempo ci hanno creato difficoltà. Abbiamo cercato di allargare il gioco sulle fasce ma non era semplice sfondare la loro barriera difensiva, però anche in dieci potevamo farcela e ci abbiamo provato. Siamo delusi - aggiunge Scioni – ma non demoralizziamoci, ci aspetta un'altra partita importante in casa e cercheremo subito di rifarci. Io sarò squalificato, come Spinola e Spanu, ma chi ci sostituirà sarà comunque all'altezza».
C'è rammarico anche nello sguardo e nelle parole di Michele Chelo, che rincorre ancora il suo primo gol in rossoblù. Stavolta ci è andato proprio vicino, «ma il palo ha detto no, la palla non vuole proprio entrare», dice l'attaccante, sottolineando che «non segnare non è un assillo, prima o poi andrà bene. C'è stata un po' di sfortuna, per me e per la squadra, ma la mentalità è quella giusta e il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, contro un Muravera che ha dimostrato di valere la sua classifica. Siamo dispiaciuti ma accettiamo il risultato – conclude Chelo – e andiamo avanti».
Di ottimo umore è invece Salvatore Bruno, capitano degli ogliastrini e autore della rete del pari. «Siamo stati bravi a pareggiare appena passati in superiorità numerica, con un gol non casuale ma cercato e nato su schema. Sapevamo che sarebbe stata una gara di sofferenza su un campo sempre difficile, contro una Torres che ha nei suoi tifosi l'uomo in più. Dovevamo star chiusi e approfittare dei loro errori, bravi a non aver mai mollato e dedico il gol a Chiara, la figlia di un dirigente scomparsa un anno fa che per me era una sorella. Aspettavo un'occasione come questa per ricordarla».
Sandra Usai
C'è rammarico anche nello sguardo e nelle parole di Michele Chelo, che rincorre ancora il suo primo gol in rossoblù. Stavolta ci è andato proprio vicino, «ma il palo ha detto no, la palla non vuole proprio entrare», dice l'attaccante, sottolineando che «non segnare non è un assillo, prima o poi andrà bene. C'è stata un po' di sfortuna, per me e per la squadra, ma la mentalità è quella giusta e il gioco lo abbiamo sempre condotto noi, contro un Muravera che ha dimostrato di valere la sua classifica. Siamo dispiaciuti ma accettiamo il risultato – conclude Chelo – e andiamo avanti».
Di ottimo umore è invece Salvatore Bruno, capitano degli ogliastrini e autore della rete del pari. «Siamo stati bravi a pareggiare appena passati in superiorità numerica, con un gol non casuale ma cercato e nato su schema. Sapevamo che sarebbe stata una gara di sofferenza su un campo sempre difficile, contro una Torres che ha nei suoi tifosi l'uomo in più. Dovevamo star chiusi e approfittare dei loro errori, bravi a non aver mai mollato e dedico il gol a Chiara, la figlia di un dirigente scomparsa un anno fa che per me era una sorella. Aspettavo un'occasione come questa per ricordarla».
Sandra Usai
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