La missione del Cagliari: sfatare il tabù Chievo
di Roberto Muretto
I rossoblù non hanno mai vinto in trasferta contro la formazione veneta Faragò ha recuperato, in attacco Leo Pavoletti è l’unico sicuro del posto
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CAGLIARI. Al "Bentegodi", contro il Chievo, il Cagliari non ha mai vinto. Già questo è sufficiente per dire che si tratta di una trasferta complicata. Se si aggiunge che la squadra di Maran è reduce da quattro sconfitte di fila ed ha bisogno di fare punti per togliersi dai guai, è facile dedurre che i rossoblù sono attesi da una partita difficile e l'approccio sarà fondamentale. L'obiettivo del Cagliari è cancellare un tabù che dura da troppo tempo, dare continuità ai risultati e fare altri passi verso la salvezza.
Esame. Se Diego Lopez deciderà di affidare le chiavi del centrocampo a Nicolò Barella, il "gioiellino" del Cagliari dovrà sostenere un nuovo esame. Un altro step nel processo di maturazione di un ragazzo che ha bruciato le tappe e nell'ultimo anno ha avuto una crescita esponenziale sul piano tecnico e tattico. Un giocatore che ha alimentato gli appetiti dei grandi club, decisi ad acquistarlo la prossima estate. Anche se va tenuto a mente che il presidente Tommaso Giulini ha ribadito che anche la prossima stagione «Barella giocherà con noi».
Il modulo. L'idea è quella di non cambiare un sistema di gioco che funziona. La squadra ha raggiunto un equilibrio nella fase di possesso e non, che toccare qualcosa potrebbe rivelarsi un errore. Ecco perchè il tecnico uruguaiano ci vuole pensare bene e sta meditando di proteggere Barella con Padoin e Ionita ai lati. Un accorgimento per dare supporto a un ragazzo che non difetta di personalità, ma in un ruolo così delicato deve imparare a portare meno palla e avere più velocità di pensiero. Difficilmente la difesa a tre cambierà. Andreolli, Ceppitelli e Castan hanno abbassato la serranda nelle ultime due gare e sperano di tenerla giù. In questa stagione mai il Cagliari è riuscito a tenere inviolata la propria porta per tre partite consecutive.
Il dubbio. Paolo Faragò ieri si è allenato col gruppo, ma si è fermato Romagna. Una buona notizia che fa sorridere Lopez. Il centrocampista si è inserito alla grande nel 3-5-2, dimostrando di saper attaccare (i suoi cross sono oro colato per Pavoletti che qualche volta li ha corretti in rete) e garantire la copertura. Non è un difensore puro, lo hanno dimostrato le partite nelle quali ha giocato da quarto a destra. Ha mostrato di non essere tranquillo, preoccupato di farsi trovare fuori posizione. Se Faragò sarà nell'undici iniziale, come sembra molto probabile, arriverà un altro indizio sul fatto che il modulo non cambia.
Bocche da fuoco. In realtà è un termine improprio perchè il Cagliari non ha moltissima confidenza col gol. Ha segnato finora 22 gol (come Verona e Chievo), peggio hanno fatto solo Crotone e Benevento. Pavoletti è l'unico sicuro del posto. Per l'altra maglia in attacco se la giocano Sau e Farias. Ma nella corsa c'è anche Joao Pedro se non verrà utilizzato a centrocampo, o da trequartista se cambierà il modulo. Nelle ultime due partite il preferito è stato Diego Farias. Il tecnico del Cagliari ha voluto dargli fiducia nonostante avesse le valigie fatte, destinazione Sassuolo. È rimasto in Sardegna solo per la “lite” tra Napoli e Sassuolo su Politano. Farias sarà uno degli ex della gara, questo fattore potrebbe far pendere ancora dalla sua parte l'ago della bilancia? Con Lopez di sicuro non c’è mai nulla in tema di formazione. Zero vantaggi agli avversari e le sorprese sono settimanali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Esame. Se Diego Lopez deciderà di affidare le chiavi del centrocampo a Nicolò Barella, il "gioiellino" del Cagliari dovrà sostenere un nuovo esame. Un altro step nel processo di maturazione di un ragazzo che ha bruciato le tappe e nell'ultimo anno ha avuto una crescita esponenziale sul piano tecnico e tattico. Un giocatore che ha alimentato gli appetiti dei grandi club, decisi ad acquistarlo la prossima estate. Anche se va tenuto a mente che il presidente Tommaso Giulini ha ribadito che anche la prossima stagione «Barella giocherà con noi».
Il modulo. L'idea è quella di non cambiare un sistema di gioco che funziona. La squadra ha raggiunto un equilibrio nella fase di possesso e non, che toccare qualcosa potrebbe rivelarsi un errore. Ecco perchè il tecnico uruguaiano ci vuole pensare bene e sta meditando di proteggere Barella con Padoin e Ionita ai lati. Un accorgimento per dare supporto a un ragazzo che non difetta di personalità, ma in un ruolo così delicato deve imparare a portare meno palla e avere più velocità di pensiero. Difficilmente la difesa a tre cambierà. Andreolli, Ceppitelli e Castan hanno abbassato la serranda nelle ultime due gare e sperano di tenerla giù. In questa stagione mai il Cagliari è riuscito a tenere inviolata la propria porta per tre partite consecutive.
Il dubbio. Paolo Faragò ieri si è allenato col gruppo, ma si è fermato Romagna. Una buona notizia che fa sorridere Lopez. Il centrocampista si è inserito alla grande nel 3-5-2, dimostrando di saper attaccare (i suoi cross sono oro colato per Pavoletti che qualche volta li ha corretti in rete) e garantire la copertura. Non è un difensore puro, lo hanno dimostrato le partite nelle quali ha giocato da quarto a destra. Ha mostrato di non essere tranquillo, preoccupato di farsi trovare fuori posizione. Se Faragò sarà nell'undici iniziale, come sembra molto probabile, arriverà un altro indizio sul fatto che il modulo non cambia.
Bocche da fuoco. In realtà è un termine improprio perchè il Cagliari non ha moltissima confidenza col gol. Ha segnato finora 22 gol (come Verona e Chievo), peggio hanno fatto solo Crotone e Benevento. Pavoletti è l'unico sicuro del posto. Per l'altra maglia in attacco se la giocano Sau e Farias. Ma nella corsa c'è anche Joao Pedro se non verrà utilizzato a centrocampo, o da trequartista se cambierà il modulo. Nelle ultime due partite il preferito è stato Diego Farias. Il tecnico del Cagliari ha voluto dargli fiducia nonostante avesse le valigie fatte, destinazione Sassuolo. È rimasto in Sardegna solo per la “lite” tra Napoli e Sassuolo su Politano. Farias sarà uno degli ex della gara, questo fattore potrebbe far pendere ancora dalla sua parte l'ago della bilancia? Con Lopez di sicuro non c’è mai nulla in tema di formazione. Zero vantaggi agli avversari e le sorprese sono settimanali.
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