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«Corsa e fortuna: così si batte il Napoli»

di Roberto Muretto
«Corsa e fortuna: così si batte il Napoli»

I suggerimenti di Franco Colomba (doppio ex) al Cagliari per mettere in difficoltà la squadra di Maurizio Sarri

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CAGLIARI. Uno con le sue caratteristiche oggi al Cagliari farebbe davvero comodo. Franco Colomba è stato un ottimo centrocampista. Piedi buoni, ottima visione di gioco. Grandi qualità tecniche in estrema sintesi. È stato sulla panchina dei sardi nella stagione 2006-07, su quella del Napoli qualche anno prima (2002-03). «Due esperienze difficili - commenta -. Cellino mi ha esonerato dopo due mesi nonostante i risultati non fossero negativi. In pratica ho fatto da motivatore per Giampaolo. A Napoli sono andato dopo aver vinto il campionato con la Reggina. I problemi della società erano gravi, salvarci è stato un gran risultato. Non a caso qualche mese dopo il club è fallito».

L’ex centrocampista di Bologna e Avellino, 63 anni, segue con simpatia i rossoblù. «L’assenza di Cigarini pesa tantissimo - la sua riflessione -. Forse nella rosa del Cagliari c’è un giocatore che può sostituirlo, è Andrea Cossu, anche se vedo che Lopez lo utilizza pochissimo. Forse e un po’ avanti con gli anni e non ha più lo smalto di una volta. Quando ti manca il punto di riferimento, te la devi giocare sul piano della corsa e dell’interdizione. Tra l’altro Cigarini stava giocando bene e per gli attaccanti avere uno che sa come servirti è un grande vantaggio. Un infortunio che non ci voleva».

Quella col Napoli è una partita dal pronostico chiuso. «Solo se la formazione di Sarri sottovaluta gli avversari il Cagliari può fare punti. Ma non penso possa succedere perchè gli azzurri hanno puntato tutto sullo scudetto e non possono permettersi passi falsi. Nel calcio non c’è nulla di impossibile, il nostro campionato è pieno di gare nelle quali il pronostico è stato ribaltato. In questo caso, però, la differenza di valori tecnica è abissale».

Colomba è invece ottimista sulla salvezza. «Anche se non si può mai stare tranquilli, credo che il Cagliari abbia le potenzialità per centrare l’obiettivo. È vero che le prossime tre partite sono difficili (Napoli, Genoa e Lazio ndr) ma chi sta dietro va piano e non può permettersi di sbagliare. Sono stato calciatore, so benissimo quanto è difficile andare in campo sapendo che sei sempre costretto a fare punti».

Ma un allenatore che sa di avere una squadra tecnicamente inferiore all’avversario come prepara la partita? «Intanto facendo capire alla squadra che si va in campo per giocarsela - spiega Franco Colomba -. Non mi permetto di suggerire tattiche, però è fondamentale essere cattivi agonisticamente, pressare a tutto campo e sacrificarsi. Il Napoli se viene aggredito soffre, se invece gli lasci spazi ti fa male perchè ha giocatori con i piedi raffinati. Ora dico una cosa che a molti colleghi non piace, ma da questa partita i sardi hanno tutto da guadagnare e proprio nulla da pedere».

Colomba in Sardegna ha avuto un’altra esperienza. È stato allenatore dell’Obia. «Un’esperienza bellissima che porto nel cuore - conclude -. Ricorso che la società era gestita da Mauro Putzu e Bruno Selleri, persone innamorate del calcio. Eravamo in serie C2 e quell’anno siamo arrivati terzi. Il rammarico è stato che i playoff li hanno inseriti nella stagione successiva. Ho ancora molti amici a Olbia. Lucio Deiana, Massimiliano Mura, persone che lavoravano tantissimo per la società. Tornare? Non lo so, ma il mio futuro da tecnico lo vedo in Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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