Per i playoff c’è anche la Capo d’Orso
A tutto volley, l’opposto Stefania Mo: «Siamo in corsa, dobbiamo provarci»
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SASSARI. C’è voluto un mese intero, ma alla fine la Capo d’Orso Palau ce l’ha fatta a tornare alla vittoria, battendo per 3-1 l’Albese e riprendendo anche quota in classifica nel campionado di serie B1 femminile di pallavolo.
«Ci voleva proprio – ammette l’opposta Stefania Mo – sono punti importantissimi che fanno morale, eravamo entrate in una sorta di buco nero per i tanti infortuni». Ma allora qual è la vera Capo d’Orso, quella entrata in zona playoff o quella che perde 4 gare di seguito? «La risposta è facile, e quando siamo state al completo lo abbiamo dimostrato. Non siamo certo quelle dell’ultimo periodo, ma eravamo quasi tutte infortunate, e ci stavamo anche allenando in poche».
Il sogno playoff è ormai sfumato? «Non vedo perché, c’è ancora quasi tutto il girone di ritorno da giocare, se c’è una cosa che ho imparato è “mai dire mai». Abbiamo un ritardo di 8 punti, dipende tutto da noi, ma anche altri possono avere dei cali. Di certo ci mancano tre punti per festeggiare la salvezza, che era il nostro obiettivo stagionale, per il resto dobbiamo solo pensare a divertirci, quando lo facciamo vinciamo».
Coma valuta la stagione dell’Alfieri Cagliari, che si trova ancora ferma a zero punti? «Sinceramente non mi piace parlare a nome degli altri, se lo hanno fatto ci sarà stato dietro un ragionamento, che noi però non conosciamo».
Classe 1990, Stefania Mo è alla sua seconda stagione a Palau, l’anno scorso in serie B2, adesso in B1. Cosa vede nel suo futuro? «Non lo so, ma qui sto benissimo, sia in campo che fuori, quindi fosse per me resterei. Poi bisogna vedere quali sono i programmi della società. Comunque per come la vedo io, il meglio deve ancora venire».
F.F.
«Ci voleva proprio – ammette l’opposta Stefania Mo – sono punti importantissimi che fanno morale, eravamo entrate in una sorta di buco nero per i tanti infortuni». Ma allora qual è la vera Capo d’Orso, quella entrata in zona playoff o quella che perde 4 gare di seguito? «La risposta è facile, e quando siamo state al completo lo abbiamo dimostrato. Non siamo certo quelle dell’ultimo periodo, ma eravamo quasi tutte infortunate, e ci stavamo anche allenando in poche».
Il sogno playoff è ormai sfumato? «Non vedo perché, c’è ancora quasi tutto il girone di ritorno da giocare, se c’è una cosa che ho imparato è “mai dire mai». Abbiamo un ritardo di 8 punti, dipende tutto da noi, ma anche altri possono avere dei cali. Di certo ci mancano tre punti per festeggiare la salvezza, che era il nostro obiettivo stagionale, per il resto dobbiamo solo pensare a divertirci, quando lo facciamo vinciamo».
Coma valuta la stagione dell’Alfieri Cagliari, che si trova ancora ferma a zero punti? «Sinceramente non mi piace parlare a nome degli altri, se lo hanno fatto ci sarà stato dietro un ragionamento, che noi però non conosciamo».
Classe 1990, Stefania Mo è alla sua seconda stagione a Palau, l’anno scorso in serie B2, adesso in B1. Cosa vede nel suo futuro? «Non lo so, ma qui sto benissimo, sia in campo che fuori, quindi fosse per me resterei. Poi bisogna vedere quali sono i programmi della società. Comunque per come la vedo io, il meglio deve ancora venire».
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