La Mercedes è decisa a confermarsi
ROMA. Si sono presentate su un’ideale linea di partenza nello stesso giorno, Mercedes e Ferrari, le scuderie più attese nella lotta per il Mondiale 2018 di Formula 1. L’anglo-tedesca ha acceso il...
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ROMA. Si sono presentate su un’ideale linea di partenza nello stesso giorno, Mercedes e Ferrari, le scuderie più attese nella lotta per il Mondiale 2018 di Formula 1. L’anglo-tedesca ha acceso il motore per prima con due titoli - piloti e costruttori - da difendere.
Ma la freccia d’argento che correrà la prossima stagione (prima gara il 25 marzo a Melbourne), sigla W09 EQ Power+, si è mostrata nella sezione anteriore, mentre il cofano motore è rimasto più in ombra. La macchina, poco prima, era già scesa in pista, con Valtteri Bottas al volante.
Sul posteriore si nota una lunga pinna, mentre a protezione della testa del pilota spicca l’Halo, una barra curva in titanio avvolta in una carena di fibra di carbonio, collegata in tre punti al telaio. Il dispositivo è obbligatorio da quest’anno. Uguale per tutte le vetture, e piuttosto antiestetico, ha però l’importante scopo di riparare l’abitacolo da detriti o rottami che possano colpirlo in caso di incidente. Al fianco dell’ultima Mercedes è arrivato naturalmente Lewis Hamilton. «Il team ha lavorato tanto. È passato un pò di tempo dalla fine della precedente stagione, ma tecnici e ingegneri non si sono mai fermati. Ho visto il lavoro fatto e sono molto orgoglioso. Sono un anno più vecchio, ma comunque ancora giovane...» sono state le prime parole del campione inglese.
Ma la freccia d’argento che correrà la prossima stagione (prima gara il 25 marzo a Melbourne), sigla W09 EQ Power+, si è mostrata nella sezione anteriore, mentre il cofano motore è rimasto più in ombra. La macchina, poco prima, era già scesa in pista, con Valtteri Bottas al volante.
Sul posteriore si nota una lunga pinna, mentre a protezione della testa del pilota spicca l’Halo, una barra curva in titanio avvolta in una carena di fibra di carbonio, collegata in tre punti al telaio. Il dispositivo è obbligatorio da quest’anno. Uguale per tutte le vetture, e piuttosto antiestetico, ha però l’importante scopo di riparare l’abitacolo da detriti o rottami che possano colpirlo in caso di incidente. Al fianco dell’ultima Mercedes è arrivato naturalmente Lewis Hamilton. «Il team ha lavorato tanto. È passato un pò di tempo dalla fine della precedente stagione, ma tecnici e ingegneri non si sono mai fermati. Ho visto il lavoro fatto e sono molto orgoglioso. Sono un anno più vecchio, ma comunque ancora giovane...» sono state le prime parole del campione inglese.
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