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«Ora l’Arezzo, sperando non fallisca»

Il presidente Marino avanza perplessità sul prossimo avversario

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SIENA. L’Olbia di Mereu non riesce a bissare al Franchi il successo dell’11 dicembre del 2016 quando fu Kouko, nel finale di primo tempo, a realizzare la rete che valse i tre punti. E la serie rimane così favorevole ai bianconeri di casa, che negli scontri diretti hanno fin qui conquistato sei successi, quattro pareggi e una sola sconfitta. Con la sfortunata trasferta di Siena da archiviare, tiene da subito banco in casa Olbia la querelle legata alla difficile situazione societaria dell’Arezzo, prossimo avversario dei bianchi al Nespoli. Il presidente Alessandro Marino, prende posizione in merito alla vicenda, che ha già portato al rinvio del match inizialmente in programma questo fine settimana contro il Livorno: «Il nostro auspicio – dice il numero uno della società gallurese - è che la partita si giochi perché è sacrosanto che il campionato abbia, fino alla fine, una propria regolarità. Quello che tuttavia chiediamo con fermezza a tutte le istituzioni è che si vigili e si lavori per evitare di correre il rischio che quella di sabato possa essere in realtà l’ultima partita in campionato dell’Arezzo». Il rischio, infatti, è che da questa situazione alcune formazioni vengano penalizzate ed altre, invece, possano usufruire del successo a tavolino senza dover scendere in campo, rischiare squalifiche e ammende, eccetera. «In tal caso – spiega Marino - ci troveremmo di fronte a un pasticcio del quale, francamente, in mezzo alle tante problematiche esistenti, non si sente alcun bisogno. Pertanto, ribadiamo il nostro desiderio che si scenda regolarmente in campo, ma solo a fronte di chiare garanzie che il campionato dell’Arezzo prosegua sino alla fine».

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