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In campo anche Regione e Comune

di Mario Frongia

Commenti positivi per l’iniziativa del club rossoblù: grande occasione per tutti

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CAGLIARI. «Ringrazio tutti, questo è un giorno storico: lo stadio del Cagliari é di tutti gli sportivi e i cittadini sardi». Tommaso Giulini coglie l'attimo. L'opera scomoda città e istituzioni. La squadra in A, un club ambizioso, uno stadio bomboniera. La perla della serata la firma Michele Uva: «Il nuovo stadio potrebbe ospitare le gare dell'Europeo 2028». Il vice presidente Uefa e direttore generale della Federcalcio scuote la sala conferenze. Sul tavolo dei relatori brilla il logo #lanostracasa. Uva precisa: «In Europa negli ultimi dieci anni sono stati costruiti 194 impianti, solo 4 in Italia (Juventus, Reggio Emilia, Udine e Frosinone, ndr) il 2 per cento. Una percentuale che ci fa arrossire. L'entusiasmo e la passione che vedo sono formidabili da tradurre in fatti. Uno stadio moderno dà vantaggi ai cittadini e agli sportivi. Fa piacere vedere le istituzioni andare nella direzione tracciata dal club, ogni seggiolino allo stadio produce posti di lavoro, si aumenta sicurezza e confort, vince la socialità. Nessun altro investimento è così produttivo come la costruzione di un impianto sportivo. Come Uefa – rimarca il numero due del calcio europeo – faremo quel che vi servirà. E la sfida di riportare gli Europei in Italia vi vedrà in prima fila. Qui avete capito che senza investimento non c'è futuro».

Parole beneauguranti anche da Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo: «Il Cagliari e Giulini, con il loro percorso, devono essere da esempio per tanti presidenti. Ho visto nascere la Sardegna Arena e adesso si prosegue». Tre progetti presentati in fila: Tractebel-Engie, J+S e OneWorks, Sportium per ultimo. Visioni e filosofie diverse. «Sono qui – dice il vice presidente della Giunta regionale, Raffaele Paci – con gli assessori di Sport e Turismo, Giuseppe Dessena e Barbara Argiolas, per spiegare che la Regione supporta questo progetto, importante per Cagliari e per la Sardegna. Lo stadio rientra nel protocollo d'intesa firmato con il club un anno fa e con la Sfirs abbiamo previsto un mutuo se la società vincesse l'appalto per l'opera. Tra le migliori città europee ci sono quelle che hanno la squadra in serie A, fattore attrattivo e culturale al tempo stesso».

Il sindaco del capoluogo, Massimo Zedda, precisa: «Ringrazio Giulini, lo stadio investe una porzione importante città per riqualificazione e sviluppo, si va oltre la nuova casa del Cagliari calcio, squadra di tutti i sardi. Mi aspetto uno stadio che riconnetta la città col quartiere di Sant'Elia, che guardi al mare, a Molentargius, Poetto e Parco degli anelli». Insomma, aria di festa. Da Gianfranco Zola («Progetto di crescita, al Cagliari fanno bene e vanno nella strada giusta» è la sintesi del video messaggio del campione di Oliena) al presidente del Coni: «Ottimi lavori, penso che quello di Sportium sia più vicino alle esigenze della città».

Anche il rettore dell'ateneo di Cagliari, Maria Del Zompo, promuove il "terzo" progetto. «Il primo è di alto livello, ma il terzo è più fattibile» aggiunge il preside di Ingegneria, Davide Zoppi. Per il capo della Figc sarda, Gianni Cadoni, «Sportium interpreta meglio la coesione col territorio». Anche Francesco Marini (presidente Sarlux) vira sul concept di Sportium. «Si tratta – aggiunge Massimo Deiana, numero uno dell'Autorità portuale sarda – di concept, innovativi e affascinanti. Una bella sfida».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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