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Dal disastro al +17 la Dinamo si riscatta

di Andrea Sini
Dal disastro al +17 la Dinamo si riscatta

I biancoblù superano il Le Portel nell’andata degli ottavi

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SASSARI. Un quarto e mezzo con il terrore negli occhi, incapaci di reagire e presi a schiaffi a tutto campo; altri 15’ per riprendere fiducia e a convincersi che, sì, questa semisconosciuta squadra francese sarà tosta, ma non è il Cska. E infine 10 minuti di fuochi d’artificio, giocati con la bava alla bocca in difesa e con coraggio e idee chiare in attacco. La Dinamo tocca le fiamme dell’inferno con entrambe le mani, poi si scuote e spazza via i francesi del Le Portel nella sfida di andata degli ottavi di finale della Fiba Europe Cup. Dal -18 del minuto numero 11 (6-22), al +17 finale (72-55), la squadra di Federico Pasquini riesce a ritrovare se stessa ripartendo dalla difesa (appena 23 punti incassati in tutto il secondo tempo), e dalla grande carica trasmessa da Polonara e Bostic, dopo un avvio nel quale a livello offensivo niente era andato per il verso giusto. La batosta di Milano è alle spalle, il discorso qualificazione si fa in discesa e, in attesa del match di ritorno, in programma mercoledì prossimo in Francia, i sassaresi possono preparare con la dovuta serenità l’impegno di domenica contro la Vanoli Cremona dei tanti ex.

Partenza da incubo. Pasquini rivoluziona il quintetto rispetto alla gara di Milano, schierando Stipcevic in regia, Hatcher come guardia, Bostic ala piccola, Pierre e Jones vicino a canestro. I sassaresi escono malissimo dai blocchi di partenza: a parte un tiro aperto sbagliato da Pierre, per 6 lunghissimi minuti l’attacco produce il nulla cosmico, mentre dall’altra parte i francesi fanno la loro onesta parte e anche senza strafare volano a +9. Pasquini chiede timeout, la Dinamo si scuote con un po’ di difesa e dallo 0-9 risale in un attimo a -3 (6-9) con un tap in di Pierre e 4 punti di fila di Stipcevic. Inizia una nuova partita? Neanche per sogno, perché gli ospiti si rimettono a difendere duro e nel giro di 4 minuti piazzano un altro break di 9-0, chiudendo il primo quarto sul 6-18: la Dinamo ha un inverosimile -3 nella valutazione di squadra. Al rientro in campo Pasquini cambia ancora registro e riparte da Spissu, Bamforth, Devecchi, Polonara e Jones, ma il motore non si accende. Le Portel allunga ancora a +16 (6-22), poi con la tripla di Bamforth l’emorragia si blocca.

La ripartenza. I francesi iniziano a “pensare”, la difesa sassarese fa la sua parte e nel giro di 30”, su due transizioni, Bostic si alza da oltre l’arco per infilare le triple del -9: 17-26 a 5’25” dalla metà di una gara che finalmente inizia anche per il Banco. Bostic infila anche una terza tripla, Jones decolla per la schiacciata del -3 (24-27). La Dinamo potrebbe accorciare ancora, Bamforth fa 0/2 dalla lunetta, Le Portel riprende fiducia (24-31) e arriva all’intervallo sul 27-32. I sassaresi ripartono a zona, Le Portel risponde con le triple di Golden e Chathuant e si riporta a +9 (29-38).

Fuochi d’artificio. La riscossa biancoverde parte ancora dalla difesa e dopo due triple aperte sbagliate da Stipcevic arrivano i canestri di Polonara e Bamforth che valgono il -2, 36-38. L’attacco si inceppa per un attimo (38-45 al 28’), Pasquini abbassa il quintetto tenendo in campo Spissu, Bamforth e Stipcevic, e intanto Polonara sale in cattedra. Alla terza sirena Le Portel è a +1, 46-47 ma in avvio di ultima frazione Spissu va sino al ferro a realizzare il primo vantaggio sassarese. Le cose migliori arrivano ancora una volta dalla difesa, che concede appena 4 punti in 7’. Dall’altra parte Stipcevic va finalmente a bersaglio e Bostic esplode ancora infilando la tripla del +7 (56-49) a 6’25” dalla fine. Coach Girard chiede due timeout nel giro di un minuto, ma Polonara è inarrestabile (60-51) ed è proprio l’ala marchigiana, insieme a Planinic, a regalare alla Dinamo il +17 finale, 72-55. Per chi ha toccato il fuoco con le mani, non è poi così male.

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