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Dinamo, è la prima di otto finalissime

di Mario Carta
Dinamo, è la prima di otto finalissime

Biancoblù al gran completo questa sera al PalaSerradimigni contro Varese, la formazione più in forma del momento

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SASSARI. Otto finali da qui al 9 maggio, e la prima è oggi alle 19 al PalaSerradimigni. La Dinamo sulla strada che porta ai playoff scudetto, ultimo obiettivo rimasto ai biancoblù dopo i fallimenti in Coppa Italia e in campo europeo, se la deve vedere con l’Openjobmetis Varese.

Otto finali da qui al 9 maggio, e sono otto finali da vincere. La Dinamo è sesta in classifica a quota 24 con Bologna e Torino, Varese è dodicesima con 18 punti ma la classifica è talmente corta che bastano due vittorie di fila, o due sconfitte, per ribaltare i ruoli. Così, con l’obbligo di non poter fallire davanti ai suoi tifosi, la Dinamo stasera penserà a se stessa e al suo gioco. Continuando a macinare canestri in attacco (sopra i cento punti nelle ultime due con Cremona e a Capo d’Orlando) ma con l’intenzione di migliorare notevolmente la tenuta difensiva, tallone d’achille del gruppo non soltanto in trasferta. «Ci serve contiuità in questa fase – ha spiegato coach Pasquini –, ci stiamo lavorando, la risposta che ho avuto dai miei è positiva».

Pensare a se stessa, ma di Varese bisogna pur preoccuparsi, perché è nel girone di ritorno sta volando e ha messo sotto tutte le prime della classe. Milano, Venezia e Avellino. E tanto per gradire ha strapazzato anche Cantù e Trento a domicilio. E lo ha fatto con autorità, padrona del suo ritmo.

Per questo Pasquini ha preparato la gara cercando di prendere il meglio dai suoi due recenti successi in campionato: la corsa produttiva contro Cremona e la reattività dei piccoli contro Capo d’Orlando, quando mancava Planinic. Il centrone croato stasera rientra, ed è un’iniezione di sicurezza per l’intero gruppo. Se poi anche Will Hatcher comincerà a carburare, la Dinamo avrà tutte le frecce al suo arco.

Dal suo canto, la squadra brianzola si basa su aggressività in difesa e a tutto campo, su tanto atletismo e su non poco talento. Due esterni che sanno pungere come Cameron Wells e Akejsa Avramovic, Giancarlo Ferrero a fare da collante e Stanley Okoye il leader, mentre Tyler Cain è l’arma tattica sotto le plance. Tutta un’altra squadra rispetto a quella che la Dinamo ha travolto a domicilio all’andata: da allora sono arrivati Siim-Sander Veen da Reggio Emilia, Tylon Larsen e l’ex capitano di Capo d’Orlando Mario Delas. E sono arrivate le vittorie a raffica. Sei nelle ultime sette gare, l’unica sconfitta a Pistoia.

La Dinamo guarderà allora a Varese, ma pensando a se stessa e fare il suo gioco, cercando di farlo nella maniera possibile. Non è una garanzia assoluta di vittoria, ma per quanto visto quest’anno è già un ottimo punto di partenza.

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