Barella e Romagna titolari contro la Serbia
Oggi nuovo test per l’Under 21 (ore 18,30 Raidue). Evani: «Avversari complicati ma faremo bene»
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NOVI SAD (SERBIA) . «Affrontiamo una squadra forte che nel suo girone di qualificazione agli Europei è a punteggio pieno. Ha sempre avuto grandi talenti e quindi sappiamo di dover fare una partita difficile ma cercheremo di creare problemi anche noi a loro. Sarà una gara veritiera perché faranno parte sicuramente degli Europei in Italia e per noi è un buon test».
Così il ct della nazionale Under 21, Alberico Evani, da Novi Sad dove oggi l'Italia affronterà i pari età della Serbia. Dopo il pareggio contro la Norvegia a Perugia, emerge una crisi di gol per gli attaccanti azzurrini alla pari dei colleghi di reparto della Nazionale maggiore: «Di occasioni con la Norvegia ne abbiamo avute tante - spiega Evani - ma abbiamo faticato anche noi a concretizzare. È un momento così, ma credo che poi gli attaccanti in Italia ci sono e sono anche molto bravi. La maglia azzurra è importante portarla e quindi è pesante per tutti, ma tutti hanno la personalità e la personalità per poterla indossare. L'Under 21 è proprio in funzione della Nazionale A, più lavori bene e più ne puoi portare in Nazionale maggiore. Qualcuno ci è già arrivato e sono convinto che a breve qualcun altro potrebbe esserci».
Nicolò Barella e Filippo Romagna saranno ancora titolari. I due giocatori del Cagliari sono una garanzia e il primo in odore di Nazionale maggiore.
Secondo Evani, tuttavia, non è questione di modulo: «Non è tanto il sistema di gioco, 4-3-3 o 4-4-2, che può aumentare il numero dei gol segnati, è il movimento e il gioco di squadra, e anche un po’ di cattiveria sotto porta», precisa il ct degli azzurrini, che conclude: «Il tempo è tiranno, ne abbiamo poco ma ci affidiamo all'intelligenza dei nostri giocatori. Molti sono qui da tempo. Siamo anche facilitati che il gruppo sta crescendo dall'Under 15 in poi».
Così il ct della nazionale Under 21, Alberico Evani, da Novi Sad dove oggi l'Italia affronterà i pari età della Serbia. Dopo il pareggio contro la Norvegia a Perugia, emerge una crisi di gol per gli attaccanti azzurrini alla pari dei colleghi di reparto della Nazionale maggiore: «Di occasioni con la Norvegia ne abbiamo avute tante - spiega Evani - ma abbiamo faticato anche noi a concretizzare. È un momento così, ma credo che poi gli attaccanti in Italia ci sono e sono anche molto bravi. La maglia azzurra è importante portarla e quindi è pesante per tutti, ma tutti hanno la personalità e la personalità per poterla indossare. L'Under 21 è proprio in funzione della Nazionale A, più lavori bene e più ne puoi portare in Nazionale maggiore. Qualcuno ci è già arrivato e sono convinto che a breve qualcun altro potrebbe esserci».
Nicolò Barella e Filippo Romagna saranno ancora titolari. I due giocatori del Cagliari sono una garanzia e il primo in odore di Nazionale maggiore.
Secondo Evani, tuttavia, non è questione di modulo: «Non è tanto il sistema di gioco, 4-3-3 o 4-4-2, che può aumentare il numero dei gol segnati, è il movimento e il gioco di squadra, e anche un po’ di cattiveria sotto porta», precisa il ct degli azzurrini, che conclude: «Il tempo è tiranno, ne abbiamo poco ma ci affidiamo all'intelligenza dei nostri giocatori. Molti sono qui da tempo. Siamo anche facilitati che il gruppo sta crescendo dall'Under 15 in poi».
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