La Nuorese oggi si gioca mezza salvezza
Serie D. Al Frogheri arriva il Monterosi. Spicca il derby Tortolì-San Teodoro, il Budoni ospita il Trastevere, Lanusei a Rieti
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NUORO. Per le squadre sarde di serie D questo pomeriggio anticipo pasquale e punti che valgono doppio in chiave salvezza. Il tutto quando mancano sei giornate alla conclusione del campionato e ogni gara diventa una finale, anche per l’incrociarsi degli obiettivi di chi si batte per mantenere il posto in quarta serie e le formazioni di vertice, dove si fa ancora la corsa sulla capolista Rieti o in alternativa per conquistare un posto nei playoff promozione.
Si gioca per la salvezza al “Frogheri” di Nuoro (fischio di inizio alle ore 15), dove i verdazzurri di Fabio Fraschetti affrontano la formazione laziale del Monterosi, avanti di tre lunghezze sui barbaricini. Stessi motivi nel derby tra Tortolì e San Teodoro.
La Nuorese arriva alla gara contro i biancorossi allenati da Savini dopo la vittoria di domenica sul campo della Lupa Roma. Secondo successo di fila, dopo quello ai danni del Lanusei, e che ha portato punti ed entusiasmo nel clan barbaricino. Anche perché per ritrovare un’affermazione lontano dal campo amico si doveva tornare indietro alla gara di San Teodoro, dello scorso ottobre.
Rispetto alla gara disputata domenica nella capitale, Fraschetti dovrà fare a meno del difensore Vincenzo Guarino, fermato per un turno dal giudice sportivo. Lo dovrebbe sostituire Lazazzera, giocatore cresciuto nelle giovanili della Lazio, che più si avvicina per caratteristiche e stazza al centrale di Aversa.
Il resto della rosa della Nuorese è abile e disponibile, se si esclude Infante, che agli inizi di aprile sarà sottoposto all’intervento per la ricostruzione del legamento collaterale.
Spezzato l’incantesimo delle sfide in trasferta, l’aria di casa è comunque quella sulla quale Fraschetti fa maggiore affidamento, per l’operazione-salvezza: «Al “Frogheri” la squadra ha trovato una sua dimensione e sono convinto che i risultati comunque li saprà fare. La circostanza che quattro delle ultime sei partite della stagione siano casalinghe ci darà ancora maggior spinta. Sarà comunque fondamentale giocare concentrati, così da limitare gli errori e le imperfezioni emerse nel passato ed esprimere le qualità del gruppo».
Molta serenità, ma senza abbassare il livello di attenzione. Fa parte della filosofia professionale, e di vita, dell’allenatore romano. Tanto da voler chiarire anche qualche cosa in più sull’atteggiamento richiesto ai ragazzi: «In questa fase del campionato non dobbiamo guardare alla classifica, ma dobbiamo giocare ogni gara come se fosse una finale. Perché io sinché la matematica non dirà il contrario, sono sempre fiducioso sulla possibilità di salvarci direttamente, senza gli spareggi dei playout».
L’aiuto ulteriore sarà certo quello del pubblico. In gradinata anche gli allievi delle scuole calcio cittadine, invitati dal presidente Artedino.
Da Nuoro a Tortolì. Gara con un risultato e basta, perché sia per i locali di Virgilio Perra sia per il San Teodoro il rischio è di perdere il treno anche per i playout. Completano la giornata delle isolane Budoni-Trastevere, Latte Dolce-Albalonga e Rieti-Lanusei.
Francesco Pirisi
Si gioca per la salvezza al “Frogheri” di Nuoro (fischio di inizio alle ore 15), dove i verdazzurri di Fabio Fraschetti affrontano la formazione laziale del Monterosi, avanti di tre lunghezze sui barbaricini. Stessi motivi nel derby tra Tortolì e San Teodoro.
La Nuorese arriva alla gara contro i biancorossi allenati da Savini dopo la vittoria di domenica sul campo della Lupa Roma. Secondo successo di fila, dopo quello ai danni del Lanusei, e che ha portato punti ed entusiasmo nel clan barbaricino. Anche perché per ritrovare un’affermazione lontano dal campo amico si doveva tornare indietro alla gara di San Teodoro, dello scorso ottobre.
Rispetto alla gara disputata domenica nella capitale, Fraschetti dovrà fare a meno del difensore Vincenzo Guarino, fermato per un turno dal giudice sportivo. Lo dovrebbe sostituire Lazazzera, giocatore cresciuto nelle giovanili della Lazio, che più si avvicina per caratteristiche e stazza al centrale di Aversa.
Il resto della rosa della Nuorese è abile e disponibile, se si esclude Infante, che agli inizi di aprile sarà sottoposto all’intervento per la ricostruzione del legamento collaterale.
Spezzato l’incantesimo delle sfide in trasferta, l’aria di casa è comunque quella sulla quale Fraschetti fa maggiore affidamento, per l’operazione-salvezza: «Al “Frogheri” la squadra ha trovato una sua dimensione e sono convinto che i risultati comunque li saprà fare. La circostanza che quattro delle ultime sei partite della stagione siano casalinghe ci darà ancora maggior spinta. Sarà comunque fondamentale giocare concentrati, così da limitare gli errori e le imperfezioni emerse nel passato ed esprimere le qualità del gruppo».
Molta serenità, ma senza abbassare il livello di attenzione. Fa parte della filosofia professionale, e di vita, dell’allenatore romano. Tanto da voler chiarire anche qualche cosa in più sull’atteggiamento richiesto ai ragazzi: «In questa fase del campionato non dobbiamo guardare alla classifica, ma dobbiamo giocare ogni gara come se fosse una finale. Perché io sinché la matematica non dirà il contrario, sono sempre fiducioso sulla possibilità di salvarci direttamente, senza gli spareggi dei playout».
L’aiuto ulteriore sarà certo quello del pubblico. In gradinata anche gli allievi delle scuole calcio cittadine, invitati dal presidente Artedino.
Da Nuoro a Tortolì. Gara con un risultato e basta, perché sia per i locali di Virgilio Perra sia per il San Teodoro il rischio è di perdere il treno anche per i playout. Completano la giornata delle isolane Budoni-Trastevere, Latte Dolce-Albalonga e Rieti-Lanusei.
Francesco Pirisi
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